Cosa significa Conclave, Camerlengo, fumata bianca: guida ai rituali secolari

Comprendere il significato di alcuni termini è cruciale per decifrare gli eventi che condurranno all'elezione del nuovo Papa

La scomparsa o la rinuncia di un Pontefice innesca una serie complessa di rituali secolari che regolano il passaggio di leadership sia per la guida spirituale della Chiesa Cattolica mondiale che per il capo di Stato del Vaticano. In questi giorni di attesa e discernimento, alcuni termini, spesso in latino, tornano con insistenza nel linguaggio dei media e degli osservatori. Comprendere il loro significato è cruciale per decifrare gli eventi che condurranno all’elezione del nuovo successore di Pietro.

Cosa significa “sede vacante”

Uno dei termini chiave è “sede vacante”, letteralmente “sede vuota”. Questa espressione latina designa il periodo intercorrente tra la morte o la rinuncia di un Papa e l’elezione del suo successore. Durante questo periodo, il governo della Chiesa è affidato al Collegio dei Cardinali, sebbene con poteri limitati.

Cosa significa Camerlengo

Tra le figure centrali in questa fase delicata spicca il Camerlengo. Attualmente ricoperto dal Cardinale Kevin Farrell, nato in Irlanda ma di nazionalità americana, il Camerlengo ha il compito di constatare ufficialmente il decesso del Pontefice, sigillarne gli appartamenti e lo studio. Successivamente, amministra i beni e i diritti temporali della Santa Sede fino all’elezione del nuovo Papa.

Cos’è il Collegio cardinalizio

Il Collegio cardinalizio è composto da 252 membri in tutto il mondo. Di questi, 135 sono i cosiddetti “cardinali elettori”, coloro che si riuniscono in Vaticano per scegliere il nuovo Pontefice. Tradizionalmente, il nuovo Papa viene scelto tra i cardinali stessi. La maggioranza degli elettori attuali, ben 108, sono stati nominati da Papa Francesco, secondo le statistiche vaticane.

Cosa significa Conclave

Il momento culminante del processo è il Conclave, una riunione a porte chiuse dei cardinali elettori che si svolge nella Cappella Sistina. Il termine, che letteralmente significa “con una chiave”, risale al XIII secolo e sottolinea la segregazione dei cardinali fino al completamento dell’elezione. Il Conclave deve iniziare entro 20 giorni dalla morte o dalla rinuncia del Papa. Durante questo periodo, gli elettori sono isolati dal mondo esterno. Gli ultimi tre Pontefici sono stati scelti in pochi giorni.

Chi è il Decano

A presiedere il Collegio dei Cardinali vi è il Decano, attualmente il Cardinale italiano Giovanni Battista Re. Spetta a lui informare gli altri cardinali e gli ambasciatori presso la Santa Sede della morte del Papa, una volta ricevuta la notizia dal Camerlengo. Convoca il Conclave e presiede al giuramento degli elettori. Una volta eletto il nuovo Papa, il Decano gli chiede se accetta e quale nome intende assumere.

Durante il Conclave, i cardinali alloggiano presso la Domus Santa Marta, una residenza vaticana costruita nel 1996. Contrariamente alla tradizione, Papa Francesco ha scelto di continuare a risiedervi dopo la sua elezione, preferendo la suite 201 agli appartamenti papali nel Palazzo Apostolico.

L’inizio della votazione nel Conclave è segnato dal pronunciamento della formula latina “extra omnes”, che significa “tutti fuori”. Questa frase, pronunciata dal Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, attualmente l’Arcivescovo italiano Diego Ravelli, intima a tutti i presenti non elettori di lasciare la Cappella Sistina.

L’anello del Pescatore

Un simbolo distintivo del papato è l’anello del Pescatore. Ogni Papa riceve questo anello durante la Messa di inizio del suo pontificato. Il nome deriva dal fatto che Gesù disse a San Pietro, il primo Papa, che sarebbe stato “pescatore di uomini”. Fino agli anni ’90, l’anello veniva distrutto alla morte del Papa. Ora, viene “annullato”, ovvero segnato in modo da non poter essere più utilizzato come sigillo.

Prima dell’inizio del Conclave, si tengono le Congregazioni Generali, assemblee di tutti i membri del Collegio Cardinalizio (inclusi i non elettori, se non infermi) per discutere le questioni più importanti della Chiesa. Queste riunioni, che si svolgono nel Palazzo Apostolico Vaticano, sono anche l’occasione per preparare logisticamente il Conclave, il tutto sotto giuramento di segretezza.

Conclave, fumata nera, fumata bianca, Habemus Papam

L’annuncio al mondo dell’elezione del nuovo Papa avviene con la formula latina “Habemus Papam!”, che significa “Abbiamo un Papa!”. Queste parole sono pronunciate dal Protodiacono del Collegio dei Cardinali dal loggione della Basilica di San Pietro, seguito dal nome di battesimo del nuovo Pontefice e dal nome che ha scelto di assumere come Papa, anch’essi in latino. L’attuale Protodiacono è il Cardinale francese Dominique Mamberti.

Durante il Conclave, tre cardinali estratti a sorte tra gli elettori svolgono il ruolo di Infirmarii, incaricati di raccogliere le schede di voto degli elettori che fossero malati. Altri tre cardinali, anch’essi scelti a sorte, sono gli Scrutinatori, responsabili di esaminare le schede e annunciarne l’esito al Conclave dopo ogni votazione. Sono loro a contare i voti (per l’elezione è necessaria una maggioranza di due terzi) e a bruciare le schede.

Il motto di Papa Francesco, miserando atque eligendo, è una frase latina che significa “avendolo guardato con misericordia e scegliendolo”. Francesco scelse questo motto quando fu elevato al vescovato e lo mantenne come sigillo papale. È tratto dalle omelie di San Beda il Venerabile, un monaco dell’VIII secolo, e si riferisce all’episodio evangelico di San Matteo, un pubblicano chiamato da Gesù a seguirlo.

Ulteriori tre cardinali estratti a sorte sono i Revisori, incaricati di controllare le schede votate durante il Conclave.

Il Rogito è un documento, una sorta di “atto”, che riporta i dettagli salienti della vita e del pontificato del Papa defunto e che viene inserito nella sua bara. È redatto in latino dal Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie e una copia viene conservata negli archivi vaticani.

La Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma riveste un significato speciale per Papa Francesco, che ha espresso il desiderio di essere sepolto lì. Infrangendo la tradizione dei suoi predecessori, che riposano all’interno del Vaticano, Francesco ha manifestato la volontà di essere vicino alla sua icona preferita della Vergine Maria, la Salus Populi Romani, un dipinto bizantino della Madonna con il Bambino Gesù. Nel suo testamento, ha chiesto una semplice tomba sotterranea con la sola scritta “Franciscus”.

Il testo “Universi Dominici Gregis” (“di tutto il gregge del Signore”) è la costituzione apostolica che regola i processi dalla morte di un Papa fino all’elezione del suo successore. Fu promulgata da San Giovanni Paolo II nel 1996 e successivamente modificata due volte da Papa Benedetto XVI, in particolare eliminando la disposizione che prevedeva che dopo circa 12 giorni di votazioni una semplice maggioranza potesse eleggere il nuovo Papa anziché la maggioranza dei due terzi. Se il Conclave si protrae così a lungo, i due candidati più votati vanno al ballottaggio, con la necessità di una maggioranza di due terzi per l’elezione. Nessuno dei due candidati vota al ballottaggio.

Infine, il segnale più visibile al mondo esterno durante il Conclave è il fumo che esce da una stufa speciale installata nella Cappella Sistina. Dopo ogni votazione, le schede vengono bruciate. Se non si raggiunge l’elezione, alle schede vengono aggiunte sostanze chimiche come perclorato di potassio, antracene (un componente del catrame di carbone) e zolfo per produrre fumo nero. Se invece viene eletto un nuovo Papa, le schede vengono bruciate con clorato di potassio, lattosio e resina di colofonia per generare fumo bianco. L’emissione di fumo bianco è spesso accompagnata dal suono delle campane di San Pietro per annunciare ufficialmente l’elezione del nuovo Pontefice.

Dalla sede vacante al conclave, un momento cruciale

Comprendere questi termini e rituali è fondamentale per seguire con consapevolezza questo momento cruciale per la Chiesa Cattolica e per il mondo intero. La “sede vacante” non è solo un periodo di transizione, ma un tempo di preghiera, riflessione e attesa per la scelta del nuovo Pastore che guiderà la comunità dei fedeli.