Dormire meglio per pensare meglio: il sonno potenzia le capacità cognitive degli adolescenti

Chi dorme di più ottiene risultati migliori nei test cognitivi

Un buon sonno fa bene al cervello, soprattutto durante l’adolescenza: lo conferma uno studio pubblicato su Cell Reports e condotto dagli scienziati della Fudan University e dell’Università di Cambridge. Analizzando i dati di oltre 3.200 adolescenti statunitensi tra gli 11 e i 12 anni, il team ha scoperto che chi dorme di più ottiene risultati migliori nei test cognitivi. La ricerca ha utilizzato dispositivi FitBit per monitorare durata e qualità del sonno, confrontando poi questi dati con scansioni cerebrali e test di memoria e problem-solving. I partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi, con differenze minime nella quantità media di sonno – da 7 ore e 10 minuti a 7 ore e 25 minuti – ma con impatti significativi sul funzionamento del cervello.

Chi dormiva di più e si addormentava prima mostrava una maggiore efficienza cognitiva e una frequenza cardiaca notturna più bassa. Ora l’attenzione si sposta sulle cause: perché alcuni adolescenti dormono meno? Videogiochi, smartphone o ritmi sregolati? La scienza vuole capirlo. Nel frattempo, il messaggio è chiaro: dormire bene è un investimento per la mente.