L’Europa pronta a scrutare il respiro del pianeta: a luglio il lancio di MicroCarb

Il piccolo satellite in orbita bassa fungerà anche da apripista per future missioni

Luglio segnerà una tappa cruciale per il monitoraggio climatico europeo con il previsto lancio di MicroCarb, il primo satellite continentale interamente dedicato alla misurazione della CO₂ atmosferica. Annunciato dal Centro nazionale francese per gli studi spaziali (Cnes) a Tolosa, il progetto da 200 milioni di euro nasce dalla collaborazione tra Cnes e l’Agenzia spaziale britannica (Uksa), con l’ambizioso obiettivo di fornire dati “sovrani” sul principale gas serra.

Con un peso di soli 180 kg, MicroCarb si concentrerà sulla quantificazione dei flussi naturali di carbonio, analizzando gli scambi tra le fonti di emissione (attività umane, incendi) e i “pozzi” di assorbimento come oceani e vegetazione. “Oggi i flussi naturali assorbono metà delle emissioni di gas serra“, spiega François-Marie Bréon, direttore scientifico della missione, sottolineando la necessità di comprenderne l’evoluzione futura.

Pur seguendo le orme di missioni internazionali come la giapponese Gosat e l’americana OCO-2, MicroCarb punta a una “migliore precisione di misura” grazie a innovazioni tecnologiche. Selma Cherchali del Cnes ha evidenziato inoltre l’importanza per l’Europa di disporre di dati autonomi e indipendenti, soprattutto in un contesto internazionale incerto. Nato dall’impulso della Conferenza di Parigi del 2015, il piccolo satellite in orbita bassa fungerà anche da apripista per future missioni, come CO2M dell’ESA, fornendo dati preziosi per la sua preparazione.