Oggi ha ufficialmente aperto i battenti l’Expo di Osaka, in Giappone, un evento che vedrà 160 nazioni e regioni presentare al mondo il meglio delle proprie innovazioni tecnologiche, ricchezze culturali e tradizioni culinarie. L’esposizione universale rimarrà aperta ai visitatori fino al prossimo ottobre 2025. A rappresentare l’Italia durante la cerimonia inaugurale era presente il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Il Padiglione Italia: vetrina del Made in Italy
Il Padiglione italiano a Expo Osaka 2025 si configura come una prestigiosa piattaforma internazionale per la promozione dell’intero “Sistema Paese” e, in particolare, dell’eccellenza del Made in Italy. “La presenza del nostro Paese all’Expo Osaka 2025 è un’opportunità per stimolare l’internazionalizzazione delle imprese italiane, favorire l’espansione delle esportazioni, attrarre investimenti strategici e consolidare la presenza del Made in Italy nel panorama mondiale“, ha sottolineato il Ministro Tajani.
Meteoriti marziani e cuori artificiali
L’edizione di Osaka promette di stupire i visitatori con una serie di attrazioni sorprendenti e all’avanguardia. Tra i pezzi forti dell’esposizione spiccano un meteorite proveniente dal pianeta Marte, un cuore artificiale pulsante creato a partire da cellule staminali, e curiose sculture di Hello Kitty realizzate con diverse tipologie di alghe.
Il “Grand Ring”, un’Imponente struttura in legno abbraccia il mondo
A circondare gran parte dei padiglioni si erge il “Grand Ring“, descritto come la più grande struttura in legno del pianeta. Questa imponente opera architettonica funge da elemento di connessione tra i diversi Paesi partecipanti.
Tensioni geopolitiche e focus tematici
Un cartello con la scritta “Non in vendita” sullo stand ucraino cattura l’attenzione, facendo eco ai commenti del leader Volodymyr Zelensky sul conflitto con la Russia, assente all’Expo. Il padiglione statunitense, con il tema “America the Beautiful”, tralascia riferimenti alle politiche commerciali di Trump per concentrarsi sui paesaggi americani, sull’intelligenza artificiale e sull’esplorazione spaziale, offrendo persino una simulazione di lancio di razzi con effetti di ghiaccio secco. Il vicino padiglione cinese, che richiama la forma di un rotolo di carta calligrafica, pone l’accento sulla tecnologia verde e sui campioni lunari riportati dalle sonde Chang’e-5 e Chang’e-6.
Un’esperienza multisensoriale tra gastronomia, mascotte e invenzioni bizzarre
Dopo aver goduto della vista panoramica e della brezza marina dalla “passerella panoramica” del Grand Ring, i visitatori potranno deliziarsi con il nastro trasportatore di sushi più lungo del mondo o incontrare Myaku-Myaku, la peculiare mascotte di Expo 2025 dai mille occhi. Tra le esposizioni più originali si segnalano 32 sculture di Hello Kitty che incarnano diverse varietà di alghe – a simboleggiare i molteplici impieghi di questa pianta – e una “lavatrice umana” che proietta immagini basate sulla frequenza cardiaca del fruitore. Sono inoltre previste dimostrazioni di prototipi di veicoli volanti simili a droni e la presentazione, in anteprima assoluta, di un minuscolo cuore artificiale sviluppato con cellule staminali pluripotenti indotte (iPS).
Sostenibilità e critiche
Il tema della sostenibilità è un filo conduttore che permea l’intero Expo, come dimostra il padiglione svizzero, progettato per minimizzare l’impatto ambientale. Tuttavia, non mancano le critiche, legate soprattutto alla natura effimera di queste esposizioni. Dopo la chiusura di ottobre, l’isola artificiale di Osaka sarà riconvertita per ospitare un resort con casinò, e secondo i media giapponesi, solo una minima parte del Grand Ring verrà riutilizzata.
La storia dell’Expo, dalle origini alla sfida di Osaka
L’Expo, conosciuta anche come Esposizione Universale, ha una lunga storia iniziata con l’esposizione del Crystal Palace di Londra nel 1851 e si ripete ogni 5 anni. L’edizione del 2020, prevista a Dubai, fu posticipata a causa della pandemia di Covid-19, e gli organizzatori di Osaka sperano che questa edizione possa “ripristinare i collegamenti tanto necessari” e “offrire l’opportunità di costruire un futuro migliore“.
Osaka ha già ospitato l’Expo nel 1970, in un periodo di forte crescita economica per il Giappone, attirando un numero record di 64 milioni di visitatori. Tuttavia, a 55 anni di distanza, il Giappone appare meno all’avanguardia e i sondaggi rivelano un tiepido entusiasmo del pubblico per l’evento, anche a causa del superamento del budget previsto per la sua realizzazione. Finora sono stati venduti in prevendita 8,7 milioni di biglietti, un numero inferiore all’obiettivo di 14 milioni.










Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?