Un team di ricerca dell’Università di Innsbruck ha raggiunto un traguardo straordinario nella fisica quantistica: la creazione di stati di “gatto di Schrödinger” a temperature insolitamente elevate. Lo studio, pubblicato su Science Advances, dimostra che la sovrapposizione quantistica può persistere fino a 1,8 Kelvin, circa sessanta volte più calda rispetto alle condizioni tipiche utilizzate finora.
Il celebre paradosso di Schrödinger, ideato nel 1935, descrive un sistema in cui un oggetto può trovarsi simultaneamente in più stati fino al momento dell’osservazione. Fino ad oggi, replicare questo comportamento in laboratorio richiedeva condizioni estreme di freddo per evitare la decoerenza quantistica, cioè la perdita degli effetti quantistici a causa dell’interazione con l’ambiente.
Utilizzando un innovativo approccio basato su un qubit transmon — un tipo di qubit superconduttore particolarmente resistente al rumore — i ricercatori hanno generato questi stati quantistici all’interno di un risonatore a microonde. Adattando due protocolli già esistenti, sono riusciti a ottenere chiare interferenze quantistiche anche in condizioni termiche meno ideali.
Questa scoperta sfida l’idea consolidata che l’alta temperatura sia nemica della coerenza quantistica. Aprendo la strada a nuove applicazioni nei dispositivi quantistici, lo studio di Innsbruck potrebbe rivoluzionare il settore, rendendo più accessibili tecnologie avanzate come gli oscillatori nanomeccanici e migliorando la robustezza e l’efficienza dei futuri computer quantistici.


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