Singapore ha registrato una foschia con una qualità dell’aria insolitamente scarsa dal 25 al 27 marzo, con il Pollutant Standard Index che ha raggiunto livelli “moderati” a causa dell’aumento delle concentrazioni di PM2.5. A differenza dei consueti episodi di inquinamento legati agli incendi regionali, questo evento è stato attribuito a condizioni atmosferiche anomale.
Gli scienziati della Nanyang Technological University (NTU) hanno fatto luce sul fenomeno grazie all’innovativo sistema 3DREAMS@SG. Questa rete avanzata di stazioni di monitoraggio, dotate di tecnologia Lidar, analizza in tempo reale i movimenti dell’aria e le particelle fino a 12 km di altitudine. I dati hanno rivelato venti insolitamente deboli e un’atmosfera stabile intorno ai 3 km, intrappolando gli inquinanti vicino al suolo.
Questa tecnologia all’avanguardia permette ora ai ricercatori di comprendere meglio le dinamiche atmosferiche e migliorare la previsione di futuri eventi di inquinamento, rafforzando la capacità di risposta della città-stato.


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