La frana di Boccassuolo di Palagano, che si è staccata l’1 aprile sull’Appennino modenese, avanza a velocità alterne e ha ingoiato un’altra strada comunale, la terza in poche settimane. Altri sette residenti sono stati evacuati, mentre nei giorni scorsi erano state allontanate dalla zona 24 persone, di cui un residente. La via inghiottita costituiva l’ultimo e unico accesso per un gruppo di 11 case. Di queste, molte sono seconde case ma sono coinvolti anche un agriturismo e un allevamento. L’area è monitorata dalla Regione, anche con droni.
La frana di Boccassuolo di Palagano interessa un’area storicamente fragile dell’Appennino modenese, dove in passato sono stati fatti interventi significativi di consolidamento e regimazione delle acque. La frana, di due chilometri, si è staccata dal Monte Cantiere lo scorso 1 aprile. Il fronte, largo tra i 100 e i 300 metri, ha causato danni a 3 strade comunali, oltre al ponte del Rio della Lezza, coinvolgendo anche una linea elettrica di media tensione. Per questo, vengono monitorati una linea elettrica ad alta tensione, sistemi idrici e di scolo delle acque.
Questa mattina, c’è stato un sopralluogo del sottosegretario alla Presidenza con delega alla Protezione Civile, Manuela Rontini, con Fabio Braglia, sindaco di Palagano e Presidente della Provincia di Modena. “La Regione ha già disposto, tramite l’Agenzia, un primo stanziamento urgente di 200mila euro per interventi volti a limitare l’allargamento del fronte franoso e contenere il movimento di fango e detriti; siamo pronti – ha detto Rontini – a stanziare altre risorse per ulteriori interventi urgenti, garantendo innanzitutto il trasporto dei ragazzi che devono andare a scuola e gli altri spostamenti necessari. Con il Comune, stiamo ragionando sui collegamenti e la viabilità alternativa: ci sono persone che vivono al di là della frana e oggi sono costrette a compiere giri lunghissimi. Siamo pronti a intervenire in aiuto alla comunità, per affrontare anche questo tipo di criticità, partendo dalle opere di consolidamento di via Sassorosso, che rappresenta l’unica arteria di collegamento con le aree isolate”.
“Serve lo stato di emergenza”
La frana a Boccassuolo di Palagano avanza a un ritmo di oltre un metro all’ora, interessando un’ampia porzione di versante nella zona del Rio della Lezza e della Crovara, sul Monte Cantiere, con un fronte al momento di oltre i 2,5 chilometri. Nel pomeriggio si è tenuto un incontro del Coc, il Centro Operativo Comunale, in presenza di operatori, forze dell’ordine e istituzioni in generale. Al momento, la frana prosegue il suo movimento verso valle che presumibilmente, notano i tecnici della Provincia, “si arresterà una volta raggiunto il torrente Dragone, un chilometro più a valle“. Per il sindaco di Palagano, Fabio Braglia, “è necessario che il Governo e la Regione ci diano lo stato di emergenza, io supplico le autorità affinché si attivino in questo senso. Siamo un piccolo Comune e non abbiamo le risorse per far fronte all’emergenza, e soprattutto alla fase di ricostruzione. Abbiamo 51 persone parzialmente isolate che stanno vivendo gravi disagi, oltre alle aziende del territorio e agli operatori agricoli”.
“Ci attiveremo – dice il sottosegretario Rontini in una nota diffusa dalla Provincia – per proclamare lo stato di emergenza regionale e per supportare sotto ogni punto di vista la comunità di Palagano e tutte le zone coinvolte dalla frana”.
Al momento sono tre le famiglie allontanate dalle proprie abitazioni, mentre sono una decina quelle di non residenti che hanno la seconda casa nell’area. Prosegue anche il monitoraggio della linea elettrica di alta tensione, attualmente non coinvolta dalla frana.


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