Gli Stati Uniti avrebbero manifestato un forte interesse a investire nel progetto del gasdotto africano-atlantico Nigeria-Marocco. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze nigeriano, Wale Edun, a margine delle riunioni di primavera del Fondo monetario internazionale (Fmi) e del Gruppo della Banca mondiale, secondo quanto riportato da “Le360”. Nel corso di un incontro ad alto livello con i rappresentanti del Dipartimento di Stato statunitense, Edun, insieme al governatore della Banca centrale nigeriana Opayemi Cardoso, ha discusso delle opportunità di investimento nel settore del gas naturale, con particolare attenzione al progetto Nigeria-Marocco, che si basa sulle vaste riserve di gas del Paese.
Il progetto del gasdotto africano-atlantico, lanciato nel 2016 su iniziativa del re del Marocco, Mohammed VI, e dell’allora presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, è entrato in una fase decisiva. Secondo la direttrice generale dell’Ufficio nazionale degli idrocarburi e delle miniere (Onhym), Amina Benkhadra, la decisione finale d’investimento è in fase avanzata, con una messa in servizio graduale dei primi tratti previsti a partire dal 2029. Il ministro marocchino della Transizione energetica, Leila Benali, ha riferito che i lavori per la prima fase, che comprende l’asse Senegal-Mauritania-Marocco, sono già in corso, con il completamento delle principali fasi di studio tecnico e ambientale. Il progetto prevede un’infrastruttura di oltre 6.800 chilometri, con una capacità di trasporto di 30 miliardi di metri cubi di gas all’anno e un investimento complessivo stimato in 25 miliardi di dollari.


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