La disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina si intensifica, con ripercussioni dirette sul colosso aerospaziale Boeing. Il ministero del Commercio cinese ha puntato il dito contro i dazi imposti da Washington, definendoli la causa principale del blocco delle consegne di aeromobili Boeing alle compagnie aeree cinesi. Secondo Pechino, le tariffe hanno “sconvolto il mercato del trasporto aereo internazionale” e danneggiato sia le aziende cinesi che la stessa Boeing.
La mossa cinese giunge in risposta alla conferma dell’amministratore delegato di Boeing, Kelly Ortberg, riguardo all’interruzione delle consegne dovuta al “contesto tariffario“. Ortberg aveva rivelato che circa 50 aeromobili destinati alla Cina nel 2025 potrebbero essere reindirizzati ad altri acquirenti se la situazione non dovesse sbloccarsi.
Pechino ha replicato alle critiche del presidente Trump, il quale aveva suggerito che Boeing incolpasse la Cina per la mancata accettazione degli aerei. Il ministero del Commercio cinese ha ribattuto che le tariffe statunitensi hanno impedito a “molte aziende” di condurre normali attività commerciali e di investimento, auspicando un ambiente più stabile e prevedibile per le imprese di entrambi i paesi. La Cina si è dichiarata disponibile a sostenere la cooperazione commerciale, ma chiede agli Stati Uniti di ascoltare le preoccupazioni delle aziende coinvolte.


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