Hubble compie 35 anni: un viaggio tra stelle e galassie nelle nuove immagini celebrative di NASA ed ESA

A 35 anni dal suo debutto, Hubble continua a essere una risorsa insostituibile per la ricerca spaziale

In occasione del 35° anniversario del Telescopio Spaziale Hubble, NASA ed ESA celebrano una pietra miliare della scienza e dell’immaginazione umana con la pubblicazione di una straordinaria serie di immagini astronomiche. Dalle sabbie rosse di Marte alle maestose strutture di galassie lontane, passando per nebbiose culle stellari, Hubble continua a meravigliare il mondo e a trasformare la nostra comprensione dell’Universo. Lanciato nel 1990, il Telescopio Spaziale Hubble ha infranto le barriere della visione terrestre, offrendo una nitidezza dieci volte superiore rispetto ai telescopi terrestri dell’epoca. Grazie alla sua posizione oltre l’atmosfera terrestre e alla sua sensibilità senza precedenti, Hubble ha permesso di osservare oggetti più deboli di oltre un miliardesimo rispetto alle stelle più fioche visibili a occhio nudo, coprendo un ampio spettro di lunghezze d’onda, dall’ultravioletto al vicino infrarosso.

Trentacinque anni di scoperte

Grazie a cinque missioni di manutenzione effettuate tra il 1993 e il 2009 — alcune con la partecipazione di astronauti europei — Hubble è stato aggiornato per continuare la sua missione, collezionando quasi 1,7 milioni di osservazioni e contribuendo alla pubblicazione di oltre 22.000 articoli scientifici. Le sue osservazioni coprono circa 55.000 oggetti astronomici e il suo archivio supera i 400 terabyte di dati.

Con la sua longevità operativa, Hubble ha permesso agli astronomi di studiare fenomeni in evoluzione nel tempo, come le variazioni stagionali su Marte e Giove, le esplosioni stellari, e persino i getti di buchi neri che si propagano quasi alla velocità della luce.

Eredità e impatto culturale

Hubble è molto più di uno strumento scientifico: è diventato un’icona globale. Le sue immagini hanno reso l’astronomia accessibile al grande pubblico, ispirando generazioni e risvegliando il desiderio collettivo di esplorare il cosmo. Prima del 1990, nessun telescopio aveva mai portato così vicino alla popolazione mondiale i misteri dell’Universo. Hubble ha contribuito a ridefinire concetti chiave: l’espansione dell’Universo, l’esistenza dei buchi neri supermassicci, e persino la misteriosa energia oscura.

Nuove immagini per un anniversario speciale

Per celebrare questo traguardo, sono state rilasciate nuove immagini mozzafiato:

  • Marte: queste sono una combinazione di immagini di Marte scattate dal Telescopio Spaziale Hubble tra il 28 e il 30 dicembre 2024. A metà delle osservazioni, Marte si trovava a circa 98 milioni di chilometri dalla Terra. Le sottili nubi di ghiaccio d’acqua, visibili nella luce ultravioletta, conferiscono al Pianeta Rosso un aspetto gelido. La calotta polare settentrionale ghiacciata stava vivendo l’inizio della primavera marziana.
  • Nebulosa planetaria NGC 2899: questo oggetto presenta un deflusso di gas diagonale, bipolare e cilindrico. Questo è spinto dalle radiazioni e dai venti stellari provenienti da una nana bianca di quasi 22.000 gradi Celsius al centro. In effetti, potrebbero esserci due stelle compagne che interagiscono e scolpiscono la nebulosa, che è stretta al centro da un anello o toro frammentato, simile a una ciambella mangiata a metà. Presenta una foresta di “pilastri” gassosi che puntano verso la fonte di radiazioni e venti stellari. I colori provengono dall’idrogeno e dall’ossigeno luminosi. La nebulosa si trova a circa 4.500 anni luce di distanza nella costellazione australe della Vela.
  • Nebulosa Rosetta: questa è una foto del telescopio spaziale Hubble di una piccola porzione della Nebulosa Rosetta, un’enorme regione di formazione stellare che si estende per 100 anni luce e si trova a 5.200 anni luce di distanza. Hubble ingrandisce una piccola porzione della nebulosa che è larga solo 4 anni luce (la distanza approssimativa tra il nostro Sole e il vicino sistema stellare di Alfa Centauri). Nubi scure di idrogeno gassoso intrecciato con polvere si stagliano attraverso l’immagine. Le nubi vengono erose e modellate dalla radiazione ribollente dall’ammasso di stelle più grandi al centro della nebulosa (NGC 2440). Una stella incastonata nella punta di una nube oscura nella parte in alto a destra dell’immagine sta lanciando getti di plasma che si schiantano contro la nube fredda circostante. L’onda d’urto risultante sta causando un bagliore rosso. I colori derivano dalla presenza di idrogeno, ossigeno e azoto.
  • Galassia a spirale barrata NGC 5335: questo oggetto è classificato come una galassia a spirale flocculante con flussi di formazione stellare sparsi lungo il suo disco. Vi è una sorprendente mancanza di bracci a spirale ben definiti che si trovano comunemente tra le galassie, inclusa la nostra Via Lattea. Una notevole struttura a barra attraversa il centro della galassia. La barra incanala il gas verso l’interno verso il centro galattico, alimentando la formazione stellare. Tali barre sono dinamiche nelle galassie e possono apparire e scomparire a intervalli di due miliardi di anni. Compaiono in circa il 30% delle galassie osservate, inclusa la nostra Via Lattea. E’ quanto si legge in un articolo ESA.

Hubble oggi e domani

A 35 anni dal suo debutto, Hubble continua a essere una risorsa insostituibile per la ricerca spaziale. I programmi europei contribuiscono in modo significativo alle sue scoperte, come la rilevazione della stella più lontana mai osservata, Earendel, risalente a 12,9 miliardi di anni fa. Hubble ha anche osservato i pianeti giganti del nostro sistema solare attraverso il programma OPAL, supportato scoperte nel campo degli esopianeti, e persino collaborato con il telescopio Webb per studiare asteroidi come Dimorphos, bersaglio del test DART.

Un telescopio per l’umanità

Con immagini che commuovono e affascinano, Hubble non solo ha ampliato la nostra conoscenza scientifica, ma ha anche dato forma visiva al nostro posto nell’Universo. È, in definitiva, il telescopio del popolo — una finestra sul cosmo che ha unito scienza e bellezza, mente e cuore, in un’unica, continua esplorazione del mistero più grande di tutti: l’infinito.