Via libera dai Rappresentanti Permanenti dei 27 Paesi UE alla modifica dello status di protezione del lupo. Il provvedimento, approvato dal Coreper II, allinea la normativa europea alla versione aggiornata della Convenzione di Berna, declassando il lupo da “strettamente protetto” a “protetto” all’interno della direttiva sugli habitat. L’obiettivo principale della riforma è offrire agli Stati membri maggiore flessibilità nella gestione delle popolazioni di lupo, in costante crescita. Questo cambiamento mira a migliorare la coesistenza tra lupo e attività umane, specialmente in contesti rurali, riducendo le tensioni e le sfide socioeconomiche legate alla presenza del predatore.
Nonostante il nuovo status, i Paesi UE dovranno comunque garantire un “favorevole stato di conservazione” della specie. Resteranno in vigore obblighi di monitoraggio e sarà possibile applicare divieti locali o temporanei di caccia. Inoltre, l’Unione continuerà a sostenere economicamente misure preventive e di coesistenza, compresi i rimborsi agli agricoltori per danni da predazione.
Il testo ora attende l’approvazione definitiva da parte del Parlamento Europeo, prevista per maggio. Una decisione che apre un nuovo capitolo nella gestione del lupo, tra tutela ambientale e necessità di convivenza sostenibile.


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