Negli ultimi giorni, diversi pescatori e cittadini lungo la costa adriatica hanno segnalato la presenza di una specie marina decisamente insolita e potenzialmente pericolosa: il Lagocephalus sceleratus, comunemente noto come pesce palla argenteo. Questo pesce, dall’aspetto curioso e apparentemente innocuo, nasconde in realtà numerose insidie, sia per l’uomo che per l’ambiente marino.
Originario delle acque tropicali dell’Oceano Indiano, il pesce palla argenteo è arrivato nel Mar Mediterraneo attraverso il Canale di Suez, approfittando del fenomeno noto come migrazione lessepsiana. La sua diffusione è stata facilitata dal costante riscaldamento delle acque, che ha reso le nostre coste sempre più ospitali per specie esotiche.
Un rischio concreto per la salute umana
Il pericolo principale associato al Lagocephalus sceleratus riguarda la sua elevata tossicità. Questo pesce contiene infatti tetrodotossina, una neurotossina letale che, anche in piccole quantità, può causare la paralisi respiratoria e la morte. La tossina resiste alle alte temperature, rendendo il consumo del pesce estremamente pericoloso anche dopo la cottura.

In alcune aree del Mediterraneo orientale si sono registrati casi di avvelenamento legati al consumo accidentale o inconsapevole del pesce. È quindi fondamentale informare adeguatamente pescatori e cittadini.
Un predatore dalle mandibole micidiali
Oltre al rischio tossicologico, il pesce palla argenteo presenta mascelle potentissime, con denti fusi in una struttura simile a un becco, capaci di infliggere morsi molto profondi, con il potenziale di causare lesioni gravi o addirittura amputazioni.
Una minaccia anche per l’ecosistema e la pesca
Come specie aliena invasiva, il pesce palla argenteo compete con la fauna locale, alterando gli equilibri dell’ecosistema. In alcune aree ha causato una diminuzione delle popolazioni ittiche autoctone, con ripercussioni sulla biodiversità e sull’economia della pesca.
Inoltre, è noto per danneggiare le attrezzature da pesca, in particolare reti e ami, aumentando i costi per i pescatori e riducendo la qualità del pescato.
Cosa fare in caso di avvistamento?
Se si avvista un esemplare sospetto:
- Non toccarlo
- Fotografarlo, se possibile
- Segnalarlo alla Capitaneria di Porto o via email a: pescepalla@isprambiente.it
Il Mediterraneo che cambia: un monito da ascoltare
L’arrivo del pesce palla argenteo è il sintomo di un Mediterraneo in trasformazione, sempre più caldo e sempre più simile a un mare tropicale. Questo mutamento favorisce l’insediamento di specie non autoctone, capaci di alterare profondamente l’ambiente marino.
Serve un approccio coordinato tra scienza, istituzioni, operatori del mare e cittadini per affrontare questa sfida. Ascoltare il mare significa riconoscere i segnali del cambiamento, per proteggere la nostra salute, l’ambiente e il futuro.


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