Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato nel pomeriggio il Centro Coordinamento Soccorsi a seguito dell’incendio sviluppato in un’azienda nell’area industriale ASI di Pascarola-Caivano. Sul posto sono prontamente intervenuti, oltre ai Vigili del Fuoco, anche le Forze dell’ordine e il 118, la Polizia locale di Caivano e la Polizia Metropolitana di Napoli. I Sindaci dei comuni limitrofi e dei territori interessati dalla nube di fumo stanno adottando le ordinanze precauzionali a tutela della salute dei cittadini. Il Referente Sanitario Regionale, Dott. Giuseppe Galano, ha emanato il Protocollo Generale sulle maxi emergenze per eventuale afflusso massivo di pazienti con sintomi da intossicazione.
L’ARPAC, nella persona del Dott. Dario Mirella, sta intervenendo per le analisi sulla qualità dell’aria. La nube di fumo potrebbe raggiungere anche il territorio di Napoli.
Le indicazioni ai cittadini
L’ASL competente, in sede di CCS, ha indicato l’attuazione delle prime indicazioni precauzionali relativamente ai comportamenti da assumere da parte dei cittadini di seguito riportate: evitare di stazionare per lunghi periodi in spazi all’aperto fino al perdurare dell’emergenza, lavare accuratamente frutta, ortaggi e verdura prima di mangiarli; chiudere porte, finestre, serrande, camini, bocchette di ventilazione e ogni altra apertura verso l’esterno; spegnere condizionatori, impianti di ventilazione o ricircolo dell’aria. Se si dovesse essere in prossimità del fumo: coprire naso e bocca con un panno umido; cercare riparo immediatamente al chiuso, evitando di respirare profondamente.
“Si raccomanda – si legge nella nota della Prefettura – di evitare di stazionare all’aperto (balconi, terrazzi) per visionare anche in lontananza la nube perché per effetto dei venti potrebbe causare effetti irritativi all’ apparato respiratorio; inoltre, di evitare di porre all’aria aperta indumenti da asciugare. Tutte le persone che in queste ore dovessero avvertire problemi respiratori o bruciore alle vie respiratore sono invitate a contattare immediatamente un medico ovvero rivolgersi a un Pronto Soccorso”.
Il Centro di Coordinamento Soccorsi, con la partecipazione della regione Campania per i profili sanitari e di protezione civile, resta attivo per monitorare ogni necessaria e tempestiva azione nell’ambito dell’evoluzione dell’incendio.
Si valuta la chiusura delle scuole
Alcuni Comuni stanno valutando la chiusura delle scuole. Peraltro, il CCS anche in relazione alle prescrizioni indicate dalla ASL, suggerisce che i sindaci valutino scrupolosamente la chiusura delle scuole.
