La FAO ha lanciato un appello urgente ai Paesi del Nord/Ovest dell’Africa per intensificare il monitoraggio e avviare misure di controllo tempestive contro l’invasione di locuste del deserto. Dalla fine di febbraio, gruppi adulti e piccoli sciami provenienti dal Sahel si sono spostati verso il Sahara meridionale, interessando in particolare l’Algeria centrale, la Libia occidentale e la Tunisia meridionale.
Le piogge e i venti favorevoli hanno facilitato la migrazione delle locuste da regioni saheliane come Mali, Niger e Ciad, dove si erano riprodotte da agosto a marzo. Le aree intorno ai Monti Hoggar e al Fezzan, rese fertili dalle precipitazioni invernali e primaverili, stanno ora offrendo condizioni ideali per una rapida proliferazione.
Secondo la FAO, è fondamentale condurre indagini sul campo nelle zone a rischio, dal Sud del Marocco fino alla Libia occidentale. Se non contenute, le nuove generazioni di locuste potrebbero formare sciami più estesi tra maggio e giugno, minacciando raccolti e pascoli.
Il rischio è concreto: uno sciame di un solo km quadrato può consumare il cibo equivalente a quello necessario per 35mila persone al giorno. Una risposta rapida è essenziale per evitare una crisi alimentare.


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