La commissione d’inchiesta sull’esplosione avvenuta sabato scorso nel porto di Shahid Rajaee, a Bandar Abbas, ha reso noto che la tragedia è stata causata dalla mancata osservanza degli standard di sicurezza e delle normative di protezione civile. L’esplosione, seguita da un vasto incendio, ha provocato la morte di 70 persone e il ferimento di altre 1.200. A oltre 48 ore dall’incidente, le squadre di emergenza sono riuscite a domare le fiamme, mentre continuano le ricerche di almeno 22 dispersi. Secondo la televisione di Stato, restano ancora da identificare i corpi di altre 22 vittime.
In una dichiarazione rilasciata ieri sera e riportata dall’agenzia Irna, la commissione ha confermato che le autorità giudiziarie e gli organi di sicurezza stanno lavorando intensamente per accertare le responsabilità. Le operazioni di bonifica e rimozione delle macerie, fanno sapere le autorità, richiederanno circa 20 giorni.


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