Abdullah Buğra Taşkınsoy ha visto riemergere un grave problema fisico: una tachicardia, ovvero un’aritmia che si manifesta frequentemente in condizioni di alto stress. Secondo quanto riportato da fonti vicine al mondo arbitrale turco, si tratterebbe di una ricaduta, il che solleva nuove preoccupazioni sul benessere degli ufficiali di gara in Turchia. Il caso Taşkınsoy non è isolato. Da mesi, diversi arbitri turchi denunciano pressioni insostenibili e un isolamento preoccupante da parte delle istituzioni calcistiche e dell’opinione pubblica. Le polemiche mediatiche, le critiche feroci e il clima di sfiducia stanno generando un ambiente sempre più difficile per chi è chiamato a dirigere le partite.
Taşkınsoy, nonostante le condizioni fisiche non ideali, era atteso in campo per arbitrare un match delicato. La partita di Coppa di Turchia Konyaspor-Galatasaray non è ancora iniziata. La gara sarà arbitrata dal quarto uomo.
Secondo diversi esperti, l’arbitro non dovrebbe assolutamente essere designato per nuove partite in questo momento, pena un possibile aggravamento delle sue condizioni. Continuare a caricare il cuore, già provato dalla malattia e dallo stress, potrebbe avere conseguenze molto gravi. Auguriamo ad Abdullah Buğra Taşkınsoy una pronta guarigione, nella speranza che possa rientrare solo quando le sue condizioni fisiche e mentali saranno pienamente ristabilite.


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