Nel lato nascosto della Luna potrebbe esserci meno acqua del previsto

Nuove scoperte dai campioni di Chang'e-6

La Luna continua a svelare i suoi segreti. Secondo una recente ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature, il mantello del lato nascosto del nostro satellite potrebbe essere sorprendentemente più secco rispetto a quello della faccia visibile. La scoperta arriva grazie all’analisi dei campioni raccolti durante la missione cinese Chang’e-6.

Il team di scienziati della Chinese Academy of Sciences, guidato da Sen Hu, ha esaminato i materiali prelevati dal bacino di impatto Polo Sud-Aitken, una delle regioni più antiche e misteriose del nostro satellite. Chang’e-6, il 25 giugno 2024, ha riportato sulla Terra questi preziosi campioni, permettendo agli studiosi di analizzare per la prima volta la presenza di acqua nel mantello del lato più lontano della Luna.

Gli studiosi hanno studiato attentamente la composizione degli isotopi di idrogeno presenti nell’apatite – un minerale comune nelle rocce lunari – e nelle inclusioni di fusione contenute nel basalto, prodotto dalla fusione parziale del mantello lunare. I risultati hanno rivelato un contenuto di acqua stimato tra 1 e 1,5 microgrammi per grammo, un valore che si colloca all’estremità inferiore rispetto a quello del lato visibile della Luna, dove le misurazioni variano tra 1 e 200 microgrammi per grammo.

Questa disparità nella quantità d’acqua potrebbe non essere casuale. Secondo gli autori dello studio, la differenza osservata suggerisce l’esistenza di una possibile divisione emisferica nella distribuzione dell’acqua del mantello lunare. Una scoperta che rispecchia anche le differenze note nelle caratteristiche superficiali dei due emisferi lunari, aggiungendo un nuovo tassello al complesso puzzle della formazione e dell’evoluzione della Luna.

Negli ultimi vent’anni, la nostra comprensione della presenza di acqua nella Luna ha fatto passi da gigante. Se un tempo si credeva che il nostro satellite fosse completamente arido, oggi le evidenze indicano una storia più complessa, in cui l’acqua ha giocato un ruolo cruciale nei processi geologici lunari.

Questi nuovi dati, concludono i ricercatori, non solo aiutano a stimare con maggiore precisione la quantità totale di acqua presente nella Luna, ma offrono anche preziosi indizi per raffinare le teorie sull’origine e lo sviluppo del nostro satellite naturale.