Un’imponente invasione di locuste del deserto sta mettendo in ginocchio le oasi e le fattorie del sud della Libia, in particolare nelle remote zone di Traghen e Morzouq, a quasi 900 km a Sud di Tripoli. Gli agricoltori locali, già provati, tentano disperatamente di salvare i raccolti con massicce campagne di irrorazione, ma la minaccia resta elevata. Le autorità hanno lanciato una campagna nazionale per arginare l’avanzata degli insetti, tra i più distruttivi al mondo.
Secondo l’ultimo rapporto della FAO, pubblicato ad aprile, numerosi sciami persistono in varie aree del Paese e nuove formazioni potrebbero continuare ad arrivare dal Sud. L’organizzazione avverte che la riproduzione primaverile proseguirà, favorita dalle piogge di febbraio e marzo, soprattutto nelle zone irrigate e nell’Ovest della Libia. Le previsioni indicano inoltre la comparsa di nuove bande larvali, destinate a prendere il volo a metà maggio.
Il fenomeno non è isolato: sciami sono stati segnalati anche nel Sud della Tunisia, in Algeria e in Marocco, spingendo i Paesi della regione a intensificare le misure di contenimento. Un’emergenza che riporta alla memoria l’invasione del 2012, quando gli sciami avevano già devastato il Sud libico, minacciando la sicurezza alimentare.


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