In primo piano le Dolomiti e dietro, il profilo della Luna con la sua luce cinerea: ancora una volta uno scatto italiano è stato selezionato dalla NASA come APOD, ossia come foto astronomica del giorno. L’autrice è Giorgia Hofer, di Vigo di Cadore (Belluno), veterana dell’astrofotografia. Il fenomeno della luce cinerea che Hofer ha fotografato avviene quando la porzione della Luna non esposta direttamente alla luce solare viene illuminata dal riflesso della Terra.
“Una Luna di 26 ore posa dietro il profilo scosceso delle Dolomiti italiane in questo paesaggio montuoso e celeste al crepuscolo. L’esposizione lunga un secondo è stata catturata vicino al tramonto della Luna il 30 marzo. E mentre è visibile solo una scheggia della sua superficie illuminata dal Sole, la maggior parte del disco della Luna può essere vista dalla luce cinerea, poiché la luce riflessa da un pianeta luminoso, la Terra, illumina il lato vicino della Luna”, scrive la NASA come descrizione della foto di Hofer. “Una descrizione della luce cinerea in termini di luce solare riflessa dagli oceani della Terra che illuminano la superficie scura della Luna è stata scritta oltre 500 anni fa da Leonardo da Vinci”, viene spiegato.
Hofer descrive la sua foto
“La sera del 30 marzo 2025 ero a Lorenzago di Cadore e stavo aspettando che uno spicchio di Luna facesse capolino tra le nuvole. Infatti, 26 ore dopo la Luna nuova, il nostro satellite è tramontato dietro il massiccio della Croda Bianca, in quel momento la luce cinerea era molto brillante e faceva sembrare la Luna una sfera di cristallo”, racconta l’astrofotografa.
“La luce cinerea – aggiunge – è forse uno dei fenomeni più affascinanti che ci regala il nostro satellite naturale. Pochi giorni prima e pochi giorni dopo il novilunio – prosegue – si può osservare, assieme alla sottile falce lunare illuminata della luce solare, anche la rimanente parte del disco lunare, che appare delicatamente rischiarato e di tinta grigio-cenere. Questo bagliore, definito ‘luce cinerea’, è il riflesso della luce del Sole che, dopo aver illuminato la Terra viene proiettata a sua volta verso il nostro satellite. Fu Leonardo da Vinci a dare per primo la spiegazione di questo fenomeno”.


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