Come il Piemonte, anche la Valle d’Aosta si trova stretta nella morsa del maltempo, con un’allerta arancione diramata dal Centro funzionale regionale che desta seria preoccupazione. La criticità idraulica, legata ai livelli in costante crescita della Dora Baltea nella vallata centrale e in bassa Valle, si affianca a un elevato rischio idrogeologico che interessa l’intero territorio valdostano, comprese le aree di confine con Francia e Svizzera, dove inizialmente era stata prevista un’allerta gialla.
La situazione più critica si registra in bassa Valle, dove la stazione di Lillianes-Granges (1256m) ha infranto un record storico di precipitazioni. Con un accumulo di ben 33 mm nell’ultima ora, la stazione ha raggiunto un totale di 284,6 mm nelle ultime 24 ore, superando il precedente primato di 281 mm/24h risalente al 5 novembre 2008. Questo dato, significativo considerando che la stazione è operativa dal 19 settembre 2001, evidenzia l’eccezionalità dell’evento pluviometrico in corso.
Anche la stazione di Pontboset-Fournier (1087m) si avvicina pericolosamente al suo record di precipitazioni in 24 ore, fissato a 228 mm (15 settembre 2006). Con un accumulo attuale di 208 mm nelle ultime 24 ore, non si esclude un imminente superamento del primato.
Testimonianze dirette dalla zona di Champorcher descrivono un vero e proprio diluvio, accompagnato da frequenti fulmini e tuoni. Al momento, la quota neve, attestandosi intorno ai 2100 metri, sta contribuendo a contenere la portata del torrente Ayasse. Tuttavia, l’evoluzione nelle prossime ore sarà cruciale per monitorare eventuali criticità.
La marcata differenza climatica tra la bassa Valle d’Aosta, caratterizzata da condizioni più simili al clima “piemontese” con accumuli pluviometrici straordinari, e le zone più elevate è evidente. A Lillianes, l’accumulo totale dell’evento ha raggiunto l’impressionante cifra di 456 mm, di cui quasi 300 mm caduti nelle ultime 12 ore. A Pontboset, l’accumulo totale si attesta a 342 mm, con 200 mm registrati nelle ultime 12 ore. Contrariamente, a Champorcher, a 1640 metri di altitudine, si registra addirittura una temperatura positiva di +2,7°C.
Parallelamente al rischio idrogeologico e idraulico, l’allerta valanghe è stata elevata a livello arancione su quasi tutto il territorio regionale, ad eccezione della dorsale di confine, dove permane un’allerta gialla.
Il traforo del Gran San Bernardo è chiuso dalla notte scorsa a tutti i veicoli per neve. Al traforo del traforo del Monte Bianco la nevicata in corso non causa particolari disagi sul versante italiano, mentre su quello francese si segnalano possibili disagi e i mezzi pesanti vengono fermati all’area di regolazione di Passy. Restano chiuse le strade regionali 44 della Valle del Lys , 47 di Cogne, 23 di Valsavarenche, 24 di Rhêmes, 1 di Perloz e la 30 di Ollomont. Nella notte il limite neve si è abbassato fino anche a 700 metri.
Sono 23 i dissesti segnalati nelle ultime 24 ore in Valle d’Aosta, a seguito dell’ondata di maltempo, dal Centro funzionale regionale. Cadute di massi e colate detritiche che hanno coinvolto la viabilità, e anche esondazioni di torrenti, in particolare a Valpelline, Issogne, Fontainemore, La Salle. Proprio a Issogne e Fontainemore sono state evacuate delle abitazioni. Segnalati alcuni sgomberi di stalle. Diversi gli interventi dei vigili del fuoco per allagamenti a Issime, La Salle, Gressoney-La Trinité, Donnas, Pont-Saint-Martin e Aosta. I livelli dei corsi d’acqua sono in aumento. La Dora Baltea al momento non ha superato le soglie di attenzione a valle di Hone è vicino agli argini, anche per effetto delle immissioni dei torrenti Ayasse e Lys, che ha superato le soglie di attenzione nei punti monitorati di Gressoney e Issime.
Sono state segnalate valanghe che hanno raggiunto il fondo valle a Rhemes, Pré-Saint-Didier, Oyace, Bionaz e Valsavarenche. Fino alla mezzanotte di oggi permane l’allerta arancione su tutto il territorio regionale per criticità idrogeologica e, nella vallata centrale e in bassa valle, anche per quella idraulica relativa alla Dora Baltea. A partire da mezzogiorno è prevista una prima attenuazione delle precipitazioni, poi qualche rovescio o locale temporale è atteso solamente sul settore orientale tra le 17 e le 19.
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