Nelle ultime ore, Viterbo è stata investita da un intenso evento atmosferico che ha trasformato il cielo in uno scenario da tempesta. Un violento temporale ha colpito la città e le aree circostanti, portando con sé rovesci torrenziali, grandinate improvvise e una spettacolare – quanto pericolosa – attività elettrica. La perturbazione si è abbattuta improvvisamente, sorprendendo cittadini e automobilisti, soprattutto nella zona nord della città, nei pressi del quartiere Poggino, dove un fenomeno ancora più raro e temibile si è verificato: un tornado ha toccato terra.
Tornado su Viterbo: un fenomeno raro ma non inedito
Il tornado osservato oggi rientra nei fenomeni di convezione pomeridiana, un processo atmosferico che si attiva tipicamente durante le giornate più calde dell’anno. Quando l’aria al suolo, carica di umidità e riscaldata dal sole, inizia a salire rapidamente verso l’alto, si formano grandi nubi cumuliformi, talvolta capaci di dare origine a temporali di forte intensità e, in condizioni particolarmente favorevoli, a trombe d’aria.

Se l’evento di oggi ha suscitato sorpresa, la storia meteorologica recente di Viterbo ci ricorda che non si tratta di un’assoluta novità.
Uno degli episodi più noti e documentati risale al 30 agosto 2020, quando un tornado di intensità F2 sulla scala Fujita colpì la città, in particolare la zona della Cassia Nord. I venti, superiori ai 180 km/h, causarono ingenti danni: alberi abbattuti, edifici danneggiati e disagi diffusi, tanto da interessare anche il centro storico. In quell’occasione si registrarono anche alcuni feriti e danni considerevoli a infrastrutture pubbliche e private.
Quanto sono frequenti i tornado a Viterbo?
Nonostante la forte impressione che eventi di questo tipo suscitano, i tornado a Viterbo rimangono episodi eccezionali.
Secondo i principali archivi meteorologici, dal 2014 al 2020 in Italia sono stati registrati 257 tornado, ma soltanto uno ha riguardato direttamente il capoluogo viterbese con effetti significativi: proprio quello del 2020.
A livello regionale, il Lazio nel 2020 si è distinto come una delle aree più interessate da questo genere di fenomeni, con 12 eventi catalogati. Tuttavia, la maggior parte dei tornado si è verificata in province diverse da quella di Viterbo, confermando l’eccezionalità dell’impatto diretto sulla città.
Perché proprio ora? Il ruolo della stagione e delle temperature
I temporali violenti come quello odierno sono legati all’aumento delle temperature tipico della stagione primaverile avanzata.
Quando masse d’aria calda e umida si accumulano nei bassi strati, basta una lieve instabilità in quota per innescare la rapida formazione di nubi imponenti. In alcune circostanze, come accaduto oggi, la turbolenza atmosferica si organizza in celle temporalesche di forte intensità, capaci di generare fenomeni come grandinate, fulmini a raffica e, più raramente, veri e propri tornado.
Conclusioni: attenzione ai fenomeni estremi
L’episodio odierno rappresenta un chiaro esempio di come anche aree lontane dalle grandi pianure o dalle regioni costiere più esposte possano essere interessate da eventi meteorologici estremi.
La crescente variabilità del clima e l’aumento delle temperature stagionali rendono sempre più importante il monitoraggio meteorologico, specialmente durante i mesi primaverili ed estivi.