Strade trasformate in fiumi, comunità isolate, squadre di soccorso che si muovono a fatica tra le acque crescenti. Un’ondata di tempeste ha travolto negli ultimi giorni il Sud e il Midwest degli USA, causando almeno 20 vittime e lasciandosi dietro un bilancio di distruzione che continua ad aggravarsi. Il maltempo ha colpito duramente Stati come Tennessee, Missouri, Kentucky, Indiana, Arkansas e Mississippi. In Tennessee si è registrato il numero più alto di decessi: a Selmer, una cittadina devastata dal passaggio di un tornado, hanno perso la vita 10 persone. Tragico anche quanto accaduto in Georgia, dove un padre e suo figlio sono stati uccisi dalla caduta di un albero in un campo da golf, portando a 20 il bilancio totale dei morti.
Una sequenza di tornado senza precedenti
Secondo i dati aggiornati, circa 90 tornado si sono abbattuti sulla regione a partire da mercoledì, spazzando via case e infrastrutture in pochi istanti. A rendere ancora più grave la situazione sono state le piogge torrenziali, che hanno innescato estese alluvioni. Il National Weather Service ha lanciato un’allerta per rischio di inondazioni “potenzialmente letali“, mentre il governatore del Kentucky, Andy Beshear, ha dichiarato lo stato di emergenza.
A Covington, città situata all’incrocio tra i fiumi Ohio e Licking, le acque hanno sommerso le strade principali, mentre nella capitale Frankfort il fiume Kentucky ha raggiunto livelli record: domenica ha superato i 47 piedi (oltre 14 metri), avvicinandosi pericolosamente al limite di sicurezza della diga cittadina. Si teme che nelle prossime ore il livello dell’acqua possa toccare e forse superare i 49 piedi, sfiorando un nuovo primato storico.
Evacuazioni e blackout: il Sudest sotto assedio
Le tempeste hanno paralizzato anche la rete elettrica: lunedì mattina si contavano circa 80mila utenze senza corrente, secondo i dati di Poweroutage.us. I disagi si sono estesi ai trasporti aerei, con circa 4mila voli in ritardo e 150 cancellazioni solo nella giornata di domenica.
Intanto, mentre si innalzano barriere di sacchi di sabbia e si interrompono le forniture di gas ed elettricità per prevenire disastri peggiori, le autorità hanno disposto evacuazioni obbligatorie in diverse località minacciate dalle acque in crescita. Particolarmente critiche le situazioni di Falmouth e Butler, in Kentucky, lungo il fiume Licking, dove il ricordo della devastante alluvione di 30 anni fa è ancora vivido nella memoria collettiva.
Non va meglio altrove: in Tennessee, Memphis ha registrato oltre 35 cm di pioggia in pochi giorni, e la cittadina di Rives è praticamente sommersa. In Arkansas, West Memphis ha visto cadere fino a 25 cm di pioggia.
Le cause
Cosa ha scatenato questa serie di eventi estremi? Gli esperti del National Weather Service spiegano che si è verificata una combinazione particolarmente pericolosa di fattori: temperature insolitamente alte per il periodo, un’atmosfera instabile, forti correnti in quota e un eccezionale afflusso di umidità dal Golfo del Messico. Questi elementi hanno alimentato celle temporalesche persistenti, capaci di scaricare enormi quantità di pioggia in poche ore, mettendo in crisi la capacità di drenaggio del territorio.
Le previsioni non promettono tregua: si attende il raggiungimento della “piena maggiore” in decine di località, con rischi concreti per la popolazione e le infrastrutture.


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