Venti molto forti stanno sferzando la Striscia di Gaza, la Giordania, la Cisgiordania e Israele, e proprio qui stanno alimentando giganteschi incendi, che hanno portato alla dichiarazione dell’emergenza nazionale. Questi venti, detti khamsin, stanno sollevando polvere e sabbia su ampie zone, riducendo la visibilità orizzontale, soprattutto nel deserto e nelle aree aperte. Lo testimoniano le immagini che arrivano da Jenin e Tulkarem, due città della Cisgiordania.
Le previsioni indicano anche che la Striscia di Gaza non sarà immune agli effetti del vento di khamsin, poiché si prevede che l’atmosfera della Striscia sarà interessata da un’ondata di polvere pesante durante le ore serali e notturne di mercoledì 30 aprile/giovedì 1 maggio, con conseguente riduzione della visibilità orizzontale e aumento dei livelli di polvere nell’atmosfera, che potrebbero colpire pazienti con problemi respiratori e oculari.
Il “khamsin” è un vento piuttosto caldo, secco e polveroso che periodicamente spazza l’Egitto e il bacino orientale del mar Mediterraneo, con risentimenti fino alle coste dell’Asia minore in particolari situazioni sinottiche. Il nome deriva dall’arabo “khamsun” o “Hamsin“, che significa cinquanta. Difatti spira per almeno cinquanta giorni l’anno.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?