Meteo, Abruzzo nella morsa dell’inversione termica: sfiorati i -10°C a Campo Felice

Soprattutto sugli altipiani interni abruzzesi, i cieli sereni e l’assenza di ventilazione hanno favorito un rapido raffreddamento del suolo nelle ore notturne, determinando un drastico calo delle temperature minime. Le condizioni ideali per l’irraggiamento notturno hanno così provocato un forte accumulo di aria fredda nei bassi strati atmosferici, generando valori termici tipicamente invernali

L’Abruzzo sta vivendo una fase meteorologica caratterizzata dal ritorno dell’alta pressione, che ha ristabilito condizioni di tempo stabile e cieli sereni su gran parte del territorio. Questo regime anticiclonico, destinato a persistere almeno per le prossime 24-36 ore, ha favorito un progressivo aumento delle temperature massime durante il giorno, specie lungo la fascia costiera e nelle aree collinari. Tuttavia, l’apparente mitezza del clima diurno nasconde una realtà ben diversa nelle ore notturne e al primo mattino, quando entra in gioco un fenomeno ben noto in ambito meteorologico: l’inversione termica.

Soprattutto sugli altipiani interni abruzzesi, i cieli sereni e l’assenza di ventilazione hanno favorito un rapido raffreddamento del suolo nelle ore notturne, determinando un drastico calo delle temperature minime. Le condizioni ideali per l’irraggiamento notturno hanno così provocato un forte accumulo di aria fredda nei bassi strati atmosferici, generando valori termici tipicamente invernali, nonostante il calendario segni ormai aprile avanzato.

I dati registrati nella notte appena trascorsa parlano chiaro: a Campo Felice la colonnina di mercurio è scesa fino a -9.7°C, mentre sull’Altopiano delle Rocche si sono toccati i -8.2°C. Valori decisamente rigidi anche ai Piani di Pezza, con -6.8°C, e sull’Altopiano delle Cinque Miglia, dove la minima ha raggiunto i -6.2°C. Queste temperature, in netto contrasto con le massime più miti delle ore centrali del giorno, evidenziano il forte gradiente termico giornaliero che caratterizza queste aree appenniniche durante i periodi di alta pressione.

A partire da domenica, e con maggiore evidenza nei primi giorni della prossima settimana, l’assetto barico subirà un’evoluzione significativa. L’anticiclone sposterà gradualmente il proprio asse verso le regioni meridionali, per poi protendersi in direzione della Grecia e dell’Europa orientale. Questo cambiamento favorirà l’ingresso di masse d’aria più miti e umide di origine atlantica, che porteranno un inevitabile aumento della nuvolosità e, successivamente, un possibile peggioramento delle condizioni meteorologiche anche sull’Abruzzo. Il contrasto tra l’aria più calda in risalita da sud-ovest e le sacche d’aria fredda ancora presenti nei bassi strati potrebbe dar luogo a fenomeni locali, soprattutto nelle zone interne e montuose.

In questo contesto, l’Abruzzo si conferma ancora una volta come una regione dal profilo climatico complesso, capace di registrare escursioni termiche estreme in brevi lassi di tempo. La combinazione tra morfologia del territorio e dinamiche atmosferiche su scala sinottica rende il monitoraggio meteorologico essenziale, soprattutto in un periodo dell’anno in cui la transizione stagionale può riservare sorprese anche improvvise.

Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:

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