Il Piemonte si prepara a un nuovo cambio di scenario meteorologico dopo una breve parentesi primaverile. L’ondata di freddo che ha interessato la regione mercoledì, portando a un netto calo delle temperature e abbondanti nevicate sui rilievi, è stata rapidamente seguita da un rafforzamento dell’alta pressione. Tra giovedì e venerdì il ritorno del bel tempo ha favorito un sensibile rialzo termico, con valori pienamente primaverili che, nelle aree pianeggianti, hanno raggiunto e localmente superato i 20°C.
La giornata di sabato 5 aprile rappresenterà l’apice di questa fase mite e stabile, con cieli sereni e temperature in ulteriore aumento. Sulle pianure e sulle colline di media-bassa quota si potranno toccare picchi tra i 21 e i 24°C, mentre a circa 1.500 metri le massime si attesteranno sui 14-15°C. Il limite dello zero termico sarà in risalita fino ai 3.000 metri, confermando un quadro atmosferico tipico di piena primavera.
Tuttavia, questo tepore avrà vita breve. Già da domenica pomeriggio si assisterà a un rapido peggioramento delle condizioni meteo. Un’intensa irruzione di aria fredda di matrice artico-continentale, sospinta da forti venti orientali, irromperà lungo la Val Padana, portando raffiche tra i 40 e i 60 km/h, con punte fino a 70-80 km/h sulle zone collinari del Piemonte orientale. Sebbene l’avvezione fredda colpirà in modo più marcato i Balcani e il versante adriatico, anche il Piemonte sperimenterà un drastico calo termico in quota, con isoterme fino a -2/-4°C a 1.500 metri e quota neve in discesa a 1.200-1.600 metri già entro l’alba di lunedì.
Nel corso del tardo pomeriggio e della serata di domenica si prevede un aumento della nuvolosità accompagnato da rovesci sparsi, in particolare lungo le aree pedemontane e le alte pianure comprese tra il Lago Maggiore, il Biellese, il Canavese, il Torinese e il Cuneese. Non si escludono fenomeni anche in altre zone della regione. Le Alpi Graie, Cozie e Marittime vedranno il ritorno della neve, inizialmente oltre i 2.000 metri, ma in rapido abbassamento verso i 1.000-1.300 metri tra la sera e la notte.
L’inizio della prossima settimana sarà quindi segnato da un contesto climatico decisamente più freddo rispetto alle medie stagionali. Le temperature minime potranno scendere fino allo zero, soprattutto nelle notti serene di martedì e mercoledì. I fondovalle del Piemonte centro-meridionale, con particolare attenzione all’Astigiano, potrebbero registrare valori anche inferiori, in caso di cieli sgombri da nubi. Le massime tra lunedì e martedì si manterranno contenute, attorno ai 15°C, con una tendenza a un lieve ma progressivo aumento solo a partire da mercoledì pomeriggio.
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