La Settimana Santa 2025 si apre con uno scenario meteorologico tutt’altro che tranquillo. Le proiezioni meteo più aggiornate confermano una fase di maltempo prolungato e intenso, destinata a investire buona parte del Centro-Nord Italia. Il peggioramento, già iniziato nel weekend al Settentrione, rappresenta solo l’inizio di un periodo perturbato che potrebbe estendersi fino a Pasquetta, con ripercussioni anche sul fronte idrogeologico.
Secondo le analisi dei principali modelli previsionali, l’Italia sarà interessata da due fasi distinte di instabilità atmosferica, entrambe particolarmente rilevanti per intensità e durata.

Prima fase: lunedì 14 e martedì 15 aprile
Il primo peggioramento serio è atteso tra lunedì e martedì, quando una perturbazione atlantica porterà piogge persistenti e localmente intense su:
- gran parte del Nord Italia,
- le regioni del medio-alto versante tirrenico, con particolare attenzione alla Toscana.
In questa fase si registreranno accumuli significativi di pioggia, ma sarà solo il preludio a un secondo, ben più insidioso peggioramento.
Seconda fase: mercoledì 16 e giovedì 17 aprile
Tra mercoledì e giovedì, l’arrivo di aria fredda dal Nord Atlantico andrà a scontrarsi con la massa d’aria più mite preesistente sul Mediterraneo centrale. Questo contrasto favorirà la formazione di un ciclone secondario sul Mar Tirreno centro-settentrionale, responsabile di un peggioramento ancora più marcato.
In questa fase potrebbero formarsi temporali semi-stazionari, ovvero celle temporalesche che restano ferme sulla stessa zona per diverse ore, scaricando al suolo quantità eccezionali di pioggia: si stimano fino a 200 mm in un solo giorno, soprattutto nella giornata di mercoledì 16 aprile.

Quattro regioni a rischio idrogeologico elevato
Il maltempo più severo è atteso su alcune aree ben precise, dove le condizioni orografiche e la saturazione del terreno aumentano il pericolo di frane, allagamenti e piene improvvise. Le quattro regioni più a rischio sono:
- Piemonte
- Liguria
- Lombardia
- Emilia occidentale
In queste zone, tra pianura e fascia pedemontana, si temono disagi gravi e il possibile superamento dei livelli di guardia di alcuni corsi d’acqua.
Rischio prolungato: possibile estensione fino al Venerdì Santo
Il peggioramento potrebbe proseguire fino al 18 aprile, coinvolgendo progressivamente anche il Centro Italia, con nuove piogge su regioni tirreniche come Lazio, Umbria e Toscana. Il Nord continuerà a essere l’area più colpita, in particolare il settore alpino e prealpino, dove gli accumuli complessivi potrebbero superare i 300 mm in 5 giorni.
Questo volume di pioggia corrisponde all’intera media pluviometrica di due-tre mesi, concentrata in meno di una settimana: una condizione che comporta un rischio idrogeologico molto elevato.
Una Pasqua da monitorare
La Settimana Santa 2025 si preannuncia meteorologicamente molto complessa. La possibilità che le festività pasquali siano segnate da maltempo diffuso è concreta, e le autorità stanno già monitorando la situazione con attenzione.
Sarà fondamentale nei prossimi giorni:
- consultare gli aggiornamenti ufficiali della Protezione Civile,
- evitare aree esposte a rischio idraulico,
- pianificare eventuali spostamenti con flessibilità.
Le condizioni meteorologiche saranno dinamiche e potenzialmente critiche: meglio restare informati e pronti ad affrontare un contesto che potrebbe portare disagi anche gravi in molte aree del Paese.
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):


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