Nelle ultime ore, un curioso fenomeno atmosferico ha attirato l’attenzione di escursionisti, meteorologi e agenzie ambientali: diverse segnalazioni provenienti dalle aree montane tra Lazio e Abruzzo – in particolare sui rilievi del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga – riferiscono di nevicate che, al calare del buio, sembrano emettere un lieve bagliore fluorescente.
La neve, descritta come “luminosa” o “lievemente azzurrina”, sarebbe visibile esclusivamente in assenza di luce artificiale, specialmente in zone non contaminate dall’inquinamento luminoso. A scatenare l’interesse scientifico è stata la coincidenza tra il fenomeno e l’arrivo di una perturbazione atlantica accompagnata da correnti stratosferiche insolitamente instabili.
Secondo una prima nota dell’ARPA Abruzzo, il fenomeno non risulterebbe pericoloso. “Al momento non si registrano anomalie radioattive o chimiche – si legge nel comunicato – ma proseguono i campionamenti per escludere la presenza di particelle fotoluminescenti provenienti dall’alta atmosfera”. L’ipotesi più accreditata sarebbe quella di microcristalli di ghiaccio alterati da fulmini in quota o, più suggestivamente, di residui atmosferici di origine meteorica.
“Non possiamo ancora parlare di un caso unico – spiega il fisico atmosferico Luca Carletti dell’INGV – ma la fluorescenza nella neve è un evento estremamente raro. Potrebbe trattarsi di un’interazione tra luce lunare diffusa, nebbia alta e particelle con proprietà ottiche specifiche, ma non escludiamo dinamiche più complesse”.
Le immagini circolate sui social, sebbene da verificare, mostrano paesaggi innevati con riflessi verdastri, in alcuni casi accentuati dall’umidità e dalla rugiada notturna. Gli esperti invitano alla cautela nell’interpretazione dei dati visivi, ma non escludono che nei prossimi giorni possano essere documentate ulteriori segnalazioni.
Intanto, diversi appassionati di meteorologia e fotografia naturalistica si stanno organizzando per tentare di osservare il fenomeno in diretta. Le prossime 48 ore, secondo il bollettino meteo, resteranno instabili, ma con possibili aperture notturne che potrebbero favorire nuove osservazioni.



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