Il 23 gennaio, all’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma, si è verificato un evento rarissimo: la nascita di 4 gemelli prematuri. La giovane madre, 24enne di origine macedone, era arrivata in Italia alla 22ª settimana di gravidanza, ignara della gestazione quadrigemellare, scoperta solo dopo il ricovero per dolori pelvici. La probabilità di una gravidanza di questo tipo è stimata in circa 1 su 800mila, e comporta elevati rischi clinici sia per la madre che per i feti.
Durante il ricovero, la paziente ha manifestato complicanze gravi – tra cui anemia, colestasi gravidica e infezioni – che hanno richiesto un complesso intervento multidisciplinare. Grazie alla profilassi cortisonica e alla neuroprotezione con solfato di magnesio, i neonati hanno ricevuto le migliori condizioni possibili per affrontare una nascita prematura.
Alle 21:55 del 23 gennaio, a seguito della rottura prematura delle membrane, è stato eseguito un cesareo d’urgenza. Tre maschi e una femmina, con un peso tra i 978 e i 1165 grammi, sono stati accolti da un’équipe di 16 specialisti della Terapia Intensiva Neonatale. Fondamentale il lavoro della UOC di Neonatologia diretta dal Dott. Luca Maggio, che ha garantito assistenza immediata e specialistica.
Dopo 50 giorni di degenza, senza complicanze neurologiche o infettive, i piccoli hanno potuto lasciare l’ospedale. Un caso di medicina d’eccellenza e coordinazione, che testimonia l’efficacia dell’assistenza perinatale avanzata in Italia.


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