Pichetto: “con il cambiamento climatico correggere le infrastrutture”

Cambiamento climatico, Pichetto agli Stati Generali della Protezione Civile: “dobbiamo correre ai ripari con tutte le azioni di mitigazione”

Il cambiamento climatico che stiamo vivendo ci porta a dover correre ai ripari nel tentare tutte quelle azioni di mitigazione, di correzione delle infrastrutture. Dobbiamo fare tanto, il piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico mette un elenco di 361 azioni che devono trovare una compatibilità, priorità nell’azione e una compatibilità economica di quello che possiamo fare perché è più urgente, perché siamo pronti a fare“. Così il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, intervenendo agli Stati Generali della Protezione Civile.

Sovente – ha spiegato Pichetto – ci è più facile individuare l’azione, anche finanziarla ma non vederne i risultati, non arrivare al dunque. Quindi trovando anche meccanismi burocratici di rafforzamento di quelli che sono i meccanismi di gestione perché la burocrazia è un’altra” forma di impedimento agli interventi. “Come l’Europa si è messa gli autodazi noi ci siamo messi le auto norme di impedimento su tante azioni che non vuol dire fare venire meno procedure corrette e trasparenza ma vuol dire evitiamo impedimenti oltre quanti ce ne siano già“, ha detto Pichetto.

“Prevenzione vuol dire avere una lettura del territorio completa, dobbiamo attrezzarci nella valutazione della prevenzione, che abbiamo se riusciamo a sommare le tante informazioni che ci sono ma che non abbiamo ancora insieme, dello Stato delle Regioni, delle Province dei Comuni delle Autorità di bacino, dobbiamo riuscire a metterle assieme, controllarle e verificarle”, ha detto Pichetto. “Un contributo – ha spiegato – lo possiamo avere dalle moderne tecnologie, sia nella definizione del quadro sia nelle azioni per la prevenzione più immediata, dai droni all’intelligenza artificiale. Dobbiamo con tutte le nostre forze e ognuno per la propria competenza attrezzare un quadro nazionale che non è più quello di 30 anni fa sulla base delle esigenze e delle emergenze che abbiamo in questo momento”.

Pichetto, ringraziando il collega titolare della Protezione Civile Nello Musumeci, ha quindi osservato che l’emergenza “deve vederci pronti e tempestivi a rispondere perché vuol dire anche salvare vite umane oltre a salvare beni materiali”.