La piena del Po, cinque giorni di viaggio dal Piemonte alla foce: l’affascinante immagine satellitare

Un segnale di sollievo arriva da Boretto (RE), dove il livello dell’acqua è tornato sotto la soglia di allarme gialla con un valore di 5,38 metri in calo

Un’affascinante immagine satellitare, scattata il 22 aprile 2025 dalla piattaforma Aqua/Modis, documenta la spettacolare evoluzione della piena del fiume Po, che cinque giorni dopo le intense piogge in Piemonte ha raggiunto la sua foce nel Mare Adriatico. Il percorso delle acque, visibile nella fotografia, mette in evidenza l’enorme portata del fiume, che ha attraversato la regione con una forza devastante, ma ora si sta lentamente ritirando. Nel comune di Pontelagoscuro, nel ferrarese, il picco di piena è passato nella notte tra il 21 e il 22 aprile, toccando i 2,37 metri, a soli 13 cm dalla soglia di allarme rossa. Attualmente, il livello dell’acqua si trova a 2,06 metri, ancora sopra la soglia arancione ma in calo.

Situazioni simili si registrano a Polesella, dove dopo aver raggiunto un picco di 7,65 metri, il livello è ora di 7,47 metri, sempre sopra la soglia di attenzione arancione. Ad Ariano, il livello è sceso da 3,16 a 3,05 metri, ma la soglia arancione è ancora superata.

Un segnale di sollievo arriva da Boretto (RE), dove il livello dell’acqua è tornato sotto la soglia di allarme gialla con un valore di 5,38 metri in calo. Nonostante il rallentamento della piena, il monitoraggio continuo è fondamentale per la sicurezza dei territori attraversati dal fiume Po, un fiume che, come evidenziato da questa immagine satellitare, continua a essere un potente testimone delle forze naturali che modellano il nostro ambiente.