“Per la prima volta la Protezione civile si confronta in tutte le sue componenti per disegnare il proprio futuro. È un’occasione storica“: è quanto ha affermato il Ministro Nello Musumeci che oggi terrà a battesimo gli Stati generali della Protezione civile, nella sede di Confindustria, per definire il servizio nazionale che verrà. Il filo conduttore è chiaro, come spiega in una intervista al Sole 24 Ore: “Sempre più attenzione a prevenzione e ricostruzione, al di là della gestione delle emergenze“. Inoltre, “durante gli Stati generali avvieremo il percorso per la nascita di una Scuola nazionale della Protezione civile. L’idea è quella di preparare tutti i profili e le abilità necessari a rendere il sistema più forte ed efficace. Profili che potranno diventare patrimonio degli enti locali, i più sofferenti per la carenza di personale tecnico. A luglio incontrerò il mio omologo giapponese. Dal Giappone, soprattutto sulle politiche antisismiche, abbiamo molto da imparare“.
Sui Campi Flegrei, il Ministro ha affermato: “Ci vorranno anni per ridurre l’esposizione al rischio di quell’area. E alla fine il risultato sarà sempre relativo, perché parliamo di un vulcano attivo. Dobbiamo superare la diffidenza, a volte persino l’ostilità di una parte della popolazione locale. Ma la colpa non è mai dei cittadini. È di chi avrebbe dovuto governare il processo di un’urbanizzazione ordinata e responsabile, nei decenni passati, e non lo ha fatto. In un anno e mezzo abbiamo varato due decreti legge e stanziato oltre mezzo miliardo per adeguare alle norme antisismiche immobili pubblici e infrastrutture, ma anche edilizia privata. Più di questo allo stato attuale il Governo non può fare“.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?