Un team internazionale di scienziati ha presentato un innovativo rilevatore, soprannominato radio cosmica, che potrebbe rivoluzionare la ricerca della materia oscura. I risultati, pubblicati su Nature, arrivano dalla collaborazione tra il King’s College di Londra, l’Università di Harvard e UC Berkeley. Il dispositivo mira a rilevare gli assioni, particelle ipotetiche che potrebbero costituire l’85% della massa mancante dell’universo. Utilizzando il tellururo di manganese-bismuto (MnBiTe), un materiale bidimensionale con proprietà magnetiche straordinarie, i ricercatori hanno simulato le quasiparticelle di assione (AQ) in laboratorio. Il rilevatore funziona come una radio: scandaglia lo spettro elettromagnetico da kilohertz a terahertz alla ricerca della “frequenza” degli assioni. Quando la risonanza si verifica, il sistema emette un segnale luminoso rilevabile.
La struttura del MnBiTe, esfoliata fino a spessori atomici, ha permesso di osservare oscillazioni coerenti con la teoria, tra 0 e 44 GHz. Il progetto è articolato in due fasi: la prima, di 5 anni, punta a costruire un prototipo su larga scala; la seconda, di 10 anni, si concentrerà sulla scansione sistematica delle frequenze più alte.
Il progetto unisce fisica teorica, cosmologia e ingegneria quantistica, segnando un possibile punto di svolta nella decennale caccia alla materia oscura.


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