Rari lampi colorati catturati dallo Spazio: astronauta filma gli sfuggenti “Sprite” | VIDEO

L'astronauta della NASA Don Pettit ha avuto una visuale unica degli Sprite

Stazione Spaziale: astronauta filma gli sfuggenti "Sprite"

Un evento atmosferico tanto raro quanto affascinante è stato immortalato in un video mozzafiato dall’astronauta della NASA Don Pettit, direttamente dalla sua privilegiata postazione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Mentre l’ISS sorvolava il Sud America, Pettit ha registrato i cosiddetti “Transient Luminous Events” (TLE), o eventi luminosi transitori, fenomeni luminosi brevi e colorati, più veloci dei fulmini convenzionali e spesso definiti “Sprite“.

Pettit ha avuto una visuale unica degli Sprite, osservandoli direttamente dall’alto, in quella che viene definita la visuale nadir, ovvero il punto perpendicolarmente sotto la sua posizione. Il breve filmato cattura circa 6 secondi di questi lampi luminosi sopra il bacino amazzonico.

Non è la prima volta che tali fenomeni vengono ripresi dalla ISS. Già nel 2024, l’astronauta della NASA Matthew Dominick aveva avvistato uno dei fenomeni atmosferici più elusivi: gli “Sprites rossi”. Questi si manifestano durante temporali particolarmente intensi e si propagano verso l’alto nell’atmosfera, contrariamente ai fulmini comuni che si scaricano verso la superficie terrestre.

sprite dominick
Credit: Matthew Dominick/NASA

Gli Sprite come quelli filmati da Pettit si verificano a quote significativamente superiori rispetto ai fulmini ordinari. Il loro stesso nome è un acronimo che sta per “stratospheric perturbations resulting from intense thunderstorm electrification” (perturbazioni stratosferiche derivanti da un’intensa elettrificazione dei temporali).

Questi fenomeni si generano quando le scariche elettriche prodotte dai fulmini si propagano verso l’alto, creando brevi impulsi di plasma nella ionosfera, situata a circa 80 km sopra la superficie terrestre. Sorprendentemente, questi sfuggenti lampi sono stati catturati per la prima volta su pellicola solo nel 1989, aprendo nuove finestre sulla complessa dinamica elettrica della nostra atmosfera.