“Un bellissimo segnale di vicinanza e attenzione, per nulla scontato. E un’occasione per conoscere da vicino le grandi produzioni enogastronomiche di eccellenza dell’Emilia Romagna e ascoltare dalla voce dei diretti interessati quale è stato il sacrificio che alcune imprese agricole di questa terra hanno fatto per salvare la città durante l’alluvione”. Così il Presidente della Regione Emilia Romagna, Michele de Pascale, al termine della storica visita a Ravenna di Re Carlo III e della Regina Camilla, insieme al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
I Reali inglesi hanno visitato la tomba di Dante dove hanno potuto ascoltare alcuni versi del Canto XXXIII del Paradiso della Divina Commedia, quelli della preghiera di san Bernardo alla Vergine, letti dall’attrice e scenografa ravennate Ermanna Montanari. Quindi Camilla si è recata al Museo Byron, mentre Re Carlo ha visitato la Basilica di San Vitale. Successivamente, la coppia reale ha incontrato una rappresentanza di agricoltori colpiti dalle alluvioni, per ascoltare dalle loro voci i racconti dei momenti drammatici degli eventi e le conseguenze sulle loro attività economiche. Re Carlo e il Presidente Mattarella hanno infine partecipato ai lavori del Consiglio comunale straordinario per l’80° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.
“La scelta di tanti uomini e donne che si schierarono dalla parte della democrazia ha permesso all’Italia di imboccare la strada della libertà, della solidarietà e della pace – sottolinea de Pascale – ed è dalla lotta partigiana nella Resistenza che nascono la Repubblica e la Costituzione. Nell’intervento di Re Carlo III in Parlamento abbiamo poi sentito e apprezzato la condivisione dei valori primari dell’Europa, che nella condanna del nazifascismo trova una tra le più ragioni fondanti più importanti. Così come va accolto l’invito ad avere cura del pianeta, di questa Terra che attraverso gli effetti dei cambiamenti climatici ci richiama tutti, come cittadini del mondo, a una responsabilità per le generazioni che seguiranno”, conclude il Presidente della Regione.



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