A distanza di 8 mesi dal tragico affondamento, iniziano il 3 maggio le operazioni di recupero del Bayesian, il superyacht del magnate britannico Mike Lynch, inabissatosi nella notte del 19 agosto scorso al largo di Porticello. L’incidente, avvenuto durante una violenta tempesta, ha causato la morte di 7 persone, tra cui lo stesso Lynch, sua figlia 18enne Hannah e il presidente della Morgan Stanley International, Jonathan Bloomer.
Il relitto giace a quasi 50 metri di profondità e sarà riportato in superficie grazie all’impiego della gru galleggiante Hebo Lift 10, attualmente in arrivo da Rotterdam. Le operazioni, affidate alle società specializzate Hebo Maritiemservice e Smit International, si svolgeranno in un’area completamente interdetta alla navigazione, al sorvolo e alla pesca.
Gli inquirenti sperano che l’analisi dello yacht possa chiarire le cause del naufragio, ipotizzato inizialmente come frutto di errori umani. Tre membri dell’equipaggio risultano indagati per omicidio colposo e naufragio colposo. A rendere però il caso ancora più enigmatico è il sospetto che Lynch custodisse a bordo dati sensibili legati a servizi di intelligence occidentali, custoditi in hard disk crittografati: un dettaglio che ha attirato l’attenzione di governi stranieri e alimentato teorie del complotto.


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