La Regione Piemonte presenta a Vinitaly, domenica 6 aprile alle 14.30. Il nuovo brand Piemonte is – Eccellenza Piemonte, un progetto a tutela della filiera agroalimentare di questo territorio nato per sostenere e rivitalizzare le comunità locali, valorizzare i produttori e gli allevatori del territorio, promuovere l’identità di una zona da sempre vocata all’agricoltura. Una regione dalla straordinaria tradizione vitivinicola che può annoverare tra le proprie fila ben 19 vini Docg e 41 vini Doc. Nel corso dell’evento verrà inoltre presentato il progetto mirato a utilizzare la menzione geografica “Piemonte” nelle denominazioni di origine.
Verrà poi celebrato “l’Alta Langa docg” insignito come vino Piemontese dell’anno 2025. Una denominazione dalla produzione contenuta, con una storia molto lunga: è stato il primo metodo classico a essere prodotto in Italia, fin dalla metà dell’Ottocento, nelle “Cattedrali Sotterranee” di Canelli oggi riconosciute Patrimonio dell’Umanità Unesco. Per l’occasione, lo chef Massimo Camia del Ristorante “La Morra” di Cuneo (Stellato Michelin) darà vita ad uno show cooking per valorizzare questo straordinario vino in abbinamento ad alcuni piatti della cucina piemontese.
Il nuovo marchio “Piemonte is – ECCELLENZA PIEMONTE” è un’iniziativa che valorizza la filiera dei prodotti agroalimentari piemontesi. Il progetto nasce dalla necessità di far riconoscere le straordinarie eccellenze della produzione di questa regione formidabile nella sua capacità imprenditoriale, ma non sempre percepita a livello internazionale. Il logo sarà il simbolo di riconoscimento dei prodotti provenienti dalla Regione Piemonte – vini, formaggi, riso, carni, nocciole, castagne e molti altri – a garanzia della genuinità, qualità e affidabilità che questi garantiscono. L’obiettivo è raccontare l’anima di questa regione, la ricchezza della sua filiera agroalimentare e dei suoi prodotti e la sua vocazione all’eccellenza che affonda le radici nella tradizione, ma che guarda sempre al futuro.
Le dichiarazioni
Dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni e l’assessore alla Cultura e al Turismo Marina Chiarelli: “la Regione offre ai propri prodotti di qualità la possibilità di fregiarsi del brand “Piemonte is – Eccellenza Piemonte”, il nuovo marchio che sarà al tempo stesso garanzia di provenienza e di filiera e veicolo per la sua promozione. Il logo, insomma, è molto più di un marchio visivo. È una dichiarazione di identità. Gioca sapientemente tra località e globalità, tra lingua piemontese e linguaggio internazionale, per raccontare un sistema agroalimentare che unisce tradizione, territorio e innovazione e che attira ogni anno milioni di turisti che scelgono la nostra regione per la forza della sua cultura, la bellezza e la varietà dei suoi paesaggi, ma anche per la sua eccellente enogastronomia. Il logo è insomma la firma visiva che garantisce che dietro ogni prodotto agroalimentare piemontese ci siano qualità, autenticità e rispetto per la terra. Con le sue 14 Dop e 9 Igp, i 19 vini Docg e i 41 Doc, infatti il Piemonte è ai vertici delle regioni d’Italia per numero di prodotti a denominazione d’origine, cui si aggiungono i 344 prodotti agroalimentari tradizionali e i 600 prodotti tipici di montagna. È un enorme patrimonio di qualità che ha bisogno di essere reso immediatamente riconoscibile e che dev’essere associato nella percezione collettiva al territorio dove nasce, per promuovere sempre più il Piemonte in Italia e sui mercati mondiali e al tempo stesso dare valore ai produttori”.
Le denominazioni di origine controllata e garantita (DOCG) e le denominazioni di origine controllata (DOC) hanno la possibilità di utilizzare in etichetta il nome di una zona geografica più ampia, che può essere storico, tradizionale o amministrativo, a condizione che sia espressamente previsto nei disciplinari di produzione.
In questo caso l’utilizzo del nome “Piemonte” in etichetta, è una possibilità che ciascun produttore può cogliere per inserirlo sui propri vini. L’inserimento della zona geografica più ampia può essere una risorsa fondamentale per promuovere il prodotto, mettendo in risalto la provenienza e valorizzando la qualità legata al territorio. Va ricordato, infine, come l’indicazione del nome geografico più ampio “Piemonte” dovrà essere posizionata separatamente e al di sotto di tutte le indicazioni relative al nome della denominazione e alle menzioni consentite.
La Regione Piemonte ha proclamato ufficialmente l’Alta Langa Docg “Vino dell’Anno Regione Piemonte” per il 2025. Il progetto di valorizzazione del patrimonio vitivinicolo piemontese attraverso il focus promozionale che mette ogni anno al centro un diverso prodotto è nato nel 2019 come “Vitigno dell’Anno”. Dal 2025 per iniziativa dell’Assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni si è trasformato nel progetto “Vino dell’Anno”: primo ad essere consacrato ambasciatore ufficiale è appunto l’Alta Langa Docg. È prodotto con uve Pinot Nero e Chardonnay, in purezza o insieme in percentuale variabile; è esclusivamente millesimato, riporta cioè sempre in etichetta l’anno della vendemmia, può essere bianco o rosato, brut o dosaggio zero e ha lunghissimi tempi di affinamento sui lieviti, come prevede il severo disciplinare di produzione (almeno 30 mesi).
Sottolinea la presidente del Consorzio Alta Langa Docg Mariacristina Castelletta: “l’Alta Langa Docg è il metodo classico più antico d’Italia, nato in Piemonte a metà dell’800. È inoltre l’unica denominazione piemontese interamente dedicata al metodo classico, frutto di una lunga sperimentazione avviata negli anni Novanta. Un percorso ambizioso in cui la Regione Piemonte ha giocato un ruolo da protagonista, sostenendo le cantine produttrici di bollicine e i primi, audaci viticoltori che hanno creduto in questa sfida. La lungimiranza e l’orgoglio piemontese hanno guidato la realizzazione di uno spumante metodo classico di altissima qualità, capace di esprimere al meglio le straordinarie potenzialità di un territorio che si estende su tre province, Asti, Cuneo e Alessandria, verso il quale il Consorzio sente una forte responsabilità. L’Alta Langa Docg non è stato solo un nuovo vino: è stata una visione, un progetto e, soprattutto, una scommessa vinta, che rende fieri e orgogliosi tutti noi piemontesi. Oggi più che mai possiamo dirlo: Alta Langa Docg, orgoglio piemontese”.


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