Un recente studio del Massachusetts Institute of Technology (MIT), pubblicato su One Earth, ha rivelato che il riscaldamento globale porterà ad un aumento della frequenza di mareggiate distruttive in Bangladesh. Secondo la ricerca, in uno scenario di emissioni incontrollate di combustibili fossili, eventi che prima si verificavano una volta ogni 100 anni potrebbero verificarsi ogni 10 anni o addirittura più frequentemente entro la fine del secolo.
Il Bangladesh, uno dei Paesi più densamente popolati e vulnerabili al cambiamento climatico, è particolarmente esposto a cicloni tropicali e mareggiate, a causa della sua posizione geograficamente critica su un delta a bassa quota. Lo studio suggerisce che, con l’aumento delle temperature, la sovrapposizione tra cicloni tropicali e monsoni stagionali diventerà sempre più probabile, con il rischio di inondazioni consecutive che minacciano la sicurezza delle persone e l’economia del Paese.
Per affrontare questi crescenti rischi, gli esperti sottolineano l’urgenza di rivedere le attuali strategie di preparazione ai disastri, che potrebbero non essere sufficienti di fronte alla crescente intensità e frequenza delle tempeste. Utilizzando avanzati modelli di simulazione, lo studio offre proiezioni dettagliate per supportare politiche di adattamento e mitigazione adeguate.


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