Sarà l’UniCamillus – International Medical University in Rome (in Via di Sant’Alessandro, 8 a Roma) ad ospitare, il 5 Aprile prossimo, l’annuale appuntamento formativo – “Case Reports 2025 – La Gestione dei Casi Complessi”, accreditato ECM – organizzato dall’IRCCS Fondazione Bietti – unico IRCCS in Italia dedicato all’oftalmologia e sostenuto dalla Fondazione Roma. Sono oltre 300 i professionisti – tra Medici Chirurghi in Oftalmologia, Ortottisti-Assistenti di Oftalmologia ed Infermieri – provenienti da tutta Italia, che raggiungeranno l’UniCamillus per il Congresso organizzato dalla Fondazione Bietti, che coinvolge quasi 60 relatori ed è presieduto dal Prof. Mario Stirpe.
Case Reports 2025 propone la discussione di quadri clinici di rara evenienza, complessi e inusuali per modalità di presentazione, terapia e prognosi, nonché la presentazione di nuovi approcci di diagnosi e cura; un’occasione di aggiornamento professionale che raduna sub-specialisti e oftalmologi generali attorno alle più svariate tematiche della medicina e della ricerca in ambito oculistico.
La giornata congressuale è divisa in tre sessioni tematiche:
- Cornea, Cataratta e Glaucoma;
- Uveiti, Neuroftalmologia e Oculoplastica;
- Segmento Posteriore: Retina Medica e Chirurgica.
“Ci teniamo, come unico IRCCS dedicato all’oftalmologia in Italia, a contribuire al panorama formativo e di aggiornamento per gli specialisti in ambito oculistico – fa presente il dott. Tommaso Rossi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oftalmologia della Fondazione Bietti -; “Case report” è un appuntamento che siamo lieti di proporre per il decimo anno consecutivo, coinvolgendo sempre più esperti di livello provenienti dalla Fondazione Bietti e da altri centri d’eccellenza su tutto il territorio nazionale, che le loro esperienze professionali riguardo al trattamento di casi rari in oftalmologia che diventano oggetto di studio per altri specialisti. I casi rari infatti non rappresentano aneddoti, ma un’occasione di riflessione su argomenti di rilevanza in Oftalmologia”, conclude il dott. Rossi.


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