Roma, 17 Tesla incendiate: rivendicazione anarchica contro Elon Musk

La rivendicazione è apparsa proprio il 25 aprile, giorno della Festa della Liberazione: i dettagli sulla vicenda

Gli anarchici hanno rivendicato l’incendio doloso avvenuto lo scorso 31 marzo nel centro Tesla di via Serrapicola a Roma, durante il quale sono andate distrutte ben 17 automobili del noto marchio automobilistico. La rivendicazione è apparsa proprio il 25 aprile, giorno della Festa della Liberazione. Nel comunicato, gli anarchici individuano in Elon Musk, fondatore della Tesla, il “male assoluto”, criticandolo per il suo sostegno a Donald Trump e per il suo impegno nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Nel testo si attacca Tesla come “lo status symbol per eccellenza dei ricchi tecno-fascisti di ogni latitudine”, sostenendo che le automobili del marchio sarebbero strumenti funzionali alla realizzazione di un “piano di controllo urbano totalitario” tramite le telecamere installate a bordo.

Le altre accuse

Non solo Tesla: gli anarchici hanno rivolto dure accuse anche ad altri progetti legati a Musk. SpaceX viene definita espressione di “colonialismo interplanetario”, mentre Starlink è contestata per il supporto logistico fornito agli eserciti di Ucraina e Israele, rendendosi, a detta degli autori del comunicato, “complice di massacri e genocidi di oggi e di domani”. E’ quanto riporta Roma Today.