Un recente studio condotto dal Desert Research Institute (DRI) ha rivelato che le nevi delle Montagne Rocciose, una fondamentale riserva d’acqua per l’America Occidentale, sono contaminati da alti livelli di mercurio e altri metalli pesanti. Pubblicato sulla rivista Environmental Pollution, lo studio ha esaminato circa 50 siti nelle montagne, identificando le miniere come una delle principali fonti di inquinamento.
Guidati dalla prof.ssa Monica Arienzo, i ricercatori hanno rilevato contaminazioni elevate di mercurio, zinco, cadmio e antimonio, soprattutto nelle aree settentrionali delle Montagne Rocciose. Le miniere del Pacifico nord-occidentale, in Idaho e Montana, sono state identificate come probabili fonti di questi contaminanti, che potrebbero derivare dalla polvere trasportata dal vento dalle attività minerarie, sia attive che dismesse.
Sebbene i livelli di contaminazione rientrino nei limiti stabiliti dall’Environmental Protection Agency (EPA) per l’acqua potabile e la vita acquatica, la presenza di polvere mineraria può ridurre la riflettività della neve, accelerando il suo scioglimento e influenzando i flussi idrici vitali per la regione.
Lo studio, che ha coinvolto la raccolta di campioni di neve nel 2018, sottolinea l’importanza di monitorare costantemente queste contaminazioni e di adottare misure per mitigare l’inquinamento derivante dalle attività minerarie. Come affermato da Arienzo, “è fondamentale ridurre l’impatto delle miniere per proteggere l’ambiente e la salute umana”.


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