Fornita un’istantanea senza precedenti della diversità genetica dei mammut negli ultimi milioni di anni. A farlo una ricerca condotta da J. Camilo Chacon-Duque e Jessica A. Thomas Thorpe, ricercatori presso l’Università di Stoccolma e il Centro di Paleogenetica, pubblicata sulla rivista Molecular Biology and Evolution. Lo studio ha estratto e analizzato con successo 34 nuovi genomi mitocondriali di mammut, inclusi esemplari risalenti ai periodi geologici del Pleistocene inferiore e medio. Lo studio si è concentrato sull’analisi della storia evolutiva dei mammut, esaminando come eventi demografici remoti abbiano plasmato la diversità genetica di queste creature nel corso del tempo.
Gli autori hanno utilizzato un approccio innovativo basato sull’orologio molecolare per datare i campioni, superando i limiti della datazione al radiocarbonio e offrendo una visione più chiara della storia evolutiva dei mammut. Il gruppo di ricerca ha recuperato il DNA da esemplari di mammut che coprono un arco temporale di oltre un milione di anni, analizzando questi nuovi mitogenomi insieme ad oltre 200 mitogenomi di mammut precedentemente pubblicati.
Questo approccio ha permesso di scoprire che gli eventi di diversificazione tra le linee evolutive dei mammut coincidono con cambiamenti demografici ben descritti durante il Pleistocene inferiore e medio. I risultati supportano un’antica origine siberiana per le principali linee evolutive dei mammut e rivelano come i cambiamenti nelle dinamiche di popolazione abbiano contribuito all’espansione e alla contrazione di distinti cladi genetici.
Inoltre, lo studio dimostra l’importanza dei mitogenomi nella biologia evolutiva, poiché sono più abbondanti del DNA nucleare e offrono informazioni cruciali sulla storia delle specie. Lo studio rappresenta un importante contributo alla biologia evolutiva, ampliando la comprensione dell’evoluzione dei mammut e offrendo strumenti metodologici avanzati per la ricerca futura sulle specie estinte e in via di estinzione. I risultati si aggiungono al lavoro precedente del gruppo di ricerca, che ha riportato per la prima volta genomi risalenti a milioni di anni fa, aiutando a comprendere come la diversità dei mammut sia cambiata nel tempo.


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