Oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del Ministro Adolfo Urso, è stata annunciata una combinazione strategica tra eccellenze dell’industria spaziale nazionale: D-Orbit e Planetek Italia. L’unione si propone di essere un punto di svolta per lo sviluppo tecnologico e industriale nei settori della logistica spaziale, dei servizi in orbita, dell’intelligenza artificiale e delle applicazioni cloud nello Spazio. L’obiettivo è potenziare la capacità del Paese di generare innovazione e valore aggiunto, sia sul piano nazionale che internazionale. “Questa alleanza – ha evidenziato il MIMIT – rafforzerà la sovranità italiana in ambiti strategici e darà impulso a un ecosistema spaziale solido, in grado di rispondere alle esigenze istituzionali e dei mercati, con ricadute significative per l’intero Sistema Paese“.
Una volta acquisita Planetek, in un’operazione per circa il 50% cash e per circa il 50% in equity, D-Orbit guarderà alla Borsa, anche se non nell’immediato: è quanto ha spiegato Luca Rossettini, co-fondatore e amministratore delegato di D-Orbit, a margine dell’evento al MIMIT dove è stata annunciata l’operazione di fusione con Planetek. Con l’operazione si mettono assieme l’azienda comasca D-Orbit, attiva nella logistica spaziale e nel trasporto orbitale, con la barese Planetek Group, azienda impegnata nel business dell’osservazione della Terra, dell’analisi geospaziale e del software di missione. Con questa operazione D-Orbit acquisisce il 100% delle azioni di Planetek, rendendo gli azionisti di Planetek parte dell’azionariato di D-Orbit. L’attuale organizzazione aziendale rimarrà invariata per garantire la continuità delle operazioni.
“La collaborazione così importante tra due medie imprese italiane – D-Orbit e Planetek – dimostra come il nostro Paese possa giocare un ruolo rilevante in ambito spaziale, facendo sistema tra Nord e Sud, tra Como e Bari, all’interno di un ecosistema che coinvolge 15 distretti industriali in cui piccole e medie imprese collaborano con i grandi attori nazionali“, ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo oggi al Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini in occasione dell’annuncio dell’unione strategica tra D-Orbit e Planetek Italia. “L’Italia non è fatta solo di grandi imprese come Leonardo, Thales Alenia Space o Avio, ma è sempre più rappresentata da centinaia di PMI che, insieme, rafforzano la leadership globale del nostro sistema industriale nello Spazio“.
“Stiamo lavorando alla realizzazione di una costellazione satellitare nazionale per soddisfare le esigenze di comunicazione istituzionale, sicurezza e difesa. Lo studio di fattibilità è stato già completato e illustrato dall’Agenzia Spaziale Italiana al Comitato interministeriale sullo Spazio“, ha annunciato Urso. “Abbiamo chiesto all’ASI di consultare le imprese per capire se siano in grado di realizzare da sole – o in partnership – una costellazione nazionale. È un passo fondamentale per rafforzare la nostra leadership in Europa e offrire servizi anche ad altri Paesi del Mediterraneo“. “Abbiamo dato mandato di passare alla seconda fase, che è quella di confrontarsi col sistema delle imprese italiane se esse hanno la tecnologia per realizzare in modo autonomo questa costellazione satellitare“. “Nelle prossime settimane sarà completata questa seconda parte dello studio di fattibilità e a quel punto il Governo potrà assumere in maniera consapevole e responsabile le proprie decisioni. Abbiamo la tempistica e anche i costi di questa operazione. I costi sono stati già definiti, possono essere adeguati alle risorse che il Paese può mettere in campo e avendo lo studio di fattibilità dimostrato che i tempi, le modalità, i costi sono compatibili con le nostre potenzialità“.
”Abbiamo fatto la prima legge nazionale sullo Spazio, in corso di approvazione nelle prossime settimane al Senato, la più avanzata in UE nel regolamentare l’attività dei privati nello Spazio. Questa legge diventerà ispiratrice di quello che noi con la Germania e altri Paesi UE abbiamo chiesto all’Europa: realizzare una legge spaziale europea”, ha evidenziato Urso.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?