“Il Veneto rafforza la sua leadership nell’economia spaziale, grazie a una solida sinergia tra industria, talenti, mondo accademico e istituzioni. Un ecosistema che posiziona la regione come un hub emergente nel settore, spesso considerata la ‘quarta forza’ italiana nell’aerospazio. Numeri alla mano, il Veneto è la quarta regione per dimensioni della filiera aerospaziale, con una rete di PMI che rappresentano circa il 75% del mercato spaziale italiano, in linea con la struttura nazionale. La chiave del successo risiede nella capacità di integrare tradizione industriale e innovazione, sostenuta da eventi di rilievo come lo Space Meetings Veneto. Dal 2023, questo appuntamento attira a Venezia investitori e professionisti internazionali, consolidando il ruolo della regione come crocevia strategico per la comunità spaziale”. Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha salutato la terza edizione di Space Meetings Veneto.
L’appuntamento è stato ufficialmente lanciato da Casa Veneto a Bruxelles, insieme alla challenge Veneto Stars, con la partecipazione di Federico Zoppas, presidente della Rete Innovativa Regionale “AIR-Aerospace Innovation And Research”; Stephane Castet, CEO di ABE Group – Advance Business Event; Marco Canaparo, rappresentante permanente aggiunto d’Italia presso l’Unione Europea; Gianluigi Masullo, Direttore dell’Area Risorse Finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali della Regione del Veneto; AnilKumar Dave, space advisor di Agenda Digitale del Veneto, e Ilenia Zambonin, referente del progetto Veneto Stars per Veneto Innovazione.
I numeri del Veneto nello spazio
“Se l’Italia è tra i Paesi leader negli investimenti nelle start-up del settore spaziale, il merito è anche del Veneto, che conta oltre 5mila addetti in un centinaio di aziende della filiera e continua a creare nuove opportunità per i giovani innovatori europei – ha commentato a margine Zaia -. Rispetto alle altre regioni italiane, il Veneto si distingue per il suo approccio collaborativo tra industria, accademia e istituzioni, in un territorio in cui il settore aerospaziale genera un valore economico notevole. Nel 2022, infatti, il comparto aerospazio e difesa ha prodotto circa 1,1 miliardi di euro, pari allo 0,6% del PIL regionale e studi recenti, come quello della Venice Sustainability Foundation e Boston Consulting Group, stimano un potenziale di crescita fino a 4,5 miliardi di euro entro il 2040, con la possibilità di creare 2.400 nuovi posti di lavoro, includendo l’indotto. Lo spazio è, dunque, fondamentale per il Veneto, ma il Veneto è altrettanto cruciale per lo spazio”.
Il progetto SATCO
Un esempio concreto del contributo veneto è il progetto SATCO (Satellite Cognitivo Riconfigurabile), finanziato con 1,9 milioni di euro dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Questo progetto mira a sviluppare una costellazione di satelliti “Made in Veneto” per applicazioni come il monitoraggio ambientale, la gestione delle emergenze e le comunicazioni, integrando tecnologie di intelligenza artificiale. Iniziative come questa dimostrano la capacità della regione di competere in segmenti tecnologici avanzati.
Un’edizione chiave di Space Meetings Veneto
Come illustrato nel corso della conferenza stampa di Bruxelles, e sottolineato da Stephane Castet, CEO di ABE Group – Advance Business Event, tutto è pronto per un’edizione chiave, dedicata alla blue economy. Dal 20 al 22 maggio, Venezia ospiterà la terza edizione dell’evento internazionale che riunirà i principali player del settore, operatori finanziari e aziende interessate alle opportunità di investimento pubblico e privato nell’economia spaziale. Per tre giorni, la laguna di Venezia, Patrimonio dell’Umanità, diventerà una vetrina per le imprese della RIR, offrendo loro la possibilità di dialogare con buyer da tutto il mondo e di proiettare il know-how veneto su scala globale.
La challenge VeneTo Stars
Altrettanto importante è la challenge dedicata ai giovani innovatori europei: VeneTo Stars, un progetto lanciato dalla Regione del Veneto nell’ambito dell’Agenda Digitale, un laboratorio permanente di open innovation, che ha l’obiettivo di stimolare idee innovative basate sull’uso dei dati spaziali per sostenere lo sviluppo della regione, con un focus per il 2025 sull’interconnessione tra spazio e Blu Economy. Le candidature sono aperte fino al 10 aprile 2025: le idee più originali saranno selezionate da un team di esperti.


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