Il SuperEcobonus continua a rappresentare uno degli strumenti più rilevanti per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano. Al 31 marzo 2025, i dati nazionali indicano un investimento totale ammesso a detrazione pari a 120,7 miliardi di euro, con 116,2 miliardi di euro relativi a lavori già conclusi, corrispondenti al 96,3% del totale. L’onere a carico dello Stato in termini di detrazioni maturate ammonta a 126 miliardi di euro.
La ripartizione degli interventi
Il totale degli edifici interessati è di 499.709, distribuiti tra:
- Condomini: 137.300 edifici (27,5%), con un investimento ammesso a detrazione di 81,5 miliardi di euro;
- Edifici unifamiliari: 245.026 edifici (49,0%), per un investimento di 27,9 miliardi di euro;
- Unità immobiliari funzionalmente indipendenti: 117.378 (23,5%), con 11,3 miliardi ammessi a detrazione;
- Edifici A/9 aperti al pubblico: solo 5, con poco più di 1 milione di euro investiti.
Il tasso medio di realizzazione dei lavori è molto elevato: oltre il 98% per le unifamiliari e le unità indipendenti, e 95,3% per i condomini.
La situazione nelle Regioni
La Lombardia si conferma prima per investimenti con oltre 22,8 miliardi di euro ammessi a detrazione e 78.630 edifici coinvolti. Veneto e Emilia-Romagna seguono rispettivamente con 11,1 miliardi e 11,5 miliardi. Al Sud, la Campania guida con 9,2 miliardi di euro, seguita da Sicilia e Puglia. In Calabria, gli investimenti ammessi superano i 3,5 miliardi di euro, con oltre 15.900 edifici coinvolti. Il tasso di realizzazione è elevato, con oltre 95% dei lavori completati.
Investimenti medi
L’investimento medio per edificio varia sensibilmente:
- Condomini: da circa 406.000 euro (Trentino-Alto Adige) fino a oltre 748.000 euro (Lazio);
- Edifici unifamiliari: mediamente intorno ai 117.000 euro;
- Unità immobiliari indipendenti: attorno ai 98.000 euro.
I dati al 31 marzo 2025 confermano l’enorme impatto del SuperEcobonus sia in termini economici che ambientali. Nonostante le critiche sul fronte della spesa pubblica, l’alto tasso di completamento dei lavori dimostra l’efficacia del meccanismo. Il programma ha generato un’ondata di riqualificazioni su scala nazionale, con benefici tangibili per cittadini, imprese e ambiente.


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