La California meridionale è stata scossa da un forte terremoto nei pressi di San Diego. Il sisma, di magnitudo 5.2, ha interessato la cittadina montana di Julian, a est di San Diego, secondo l’U.S. Geological Survey. L’epicentro del sisma è stato localizzato a circa 4 chilometri a sud di Julian, una pittoresca cittadina nota per le sue torte di mele e le sue panetterie. Il sisma, avvenuto ad una profondità di 13km, è stato seguito da varie minori, al massimo 3.1, tutti nella stessa zona. Il terremoto ha fatto oscillare i lampadari e ha scosso gli scaffali a San Diego ed è stato avvertito fino a Los Angeles.
Secondo i primi resoconti raccolti dall’AFP, il terremoto è stato abbastanza forte da far cadere a terra alcuni residenti della contea di Orange, nella California meridionale. Riley Ozuna, proprietaria del Julian Cafe & Bakery, ha dichiarato che alcune tazze sono cadute a terra nella sua attività. “Ma è tutto a posto”, ha detto. Thomas Shoots, del Dipartimento di Protezione Antincendio della California per la contea di San Diego, ha raccontato che i bambini sono stati fatti uscire dalle scuole per precauzione quando la terra ha cominciato a tremare.“C’è stato un bel po’ di scuotimento e tremolio”, ha detto. “Ma per fortuna sembra che tutto sia tornato alla normalità”.
Non sono attesi danni
Il Dipartimento dello Sceriffo della Contea di San Diego ha dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni immediate di danni o feriti. Il Governatore Gavin Newsom è stato informato sul terremoto, ha dichiarato il suo ufficio in un comunicato sui social media. Lo Stato sta collaborando con i primi soccorritori locali per valutare eventuali danni.
Secondo il servizio geosismico la probabilità di danni e vittime è molto bassa perché “nel complesso la popolazione della zona vive in strutture resistenti alle scosse di terremoto“. D’altra parte, non sono escluse complicazioni: la storia della zona registra, infatti, effetti collaterali di un terremoto con la possibilità di successive slavine o liquefazioni, un fenomeno geologico in cui il suolo si comporta temporaneamente come un liquido e perde di coesione.
Scattano gli allarmi sui cellulari
Il terremoto ha rappresentato un test per il sistema “Shake Alert” dello Stato: gestito dall’USGS, invia allerte tramite app per smartphone, il sistema operativo Android e i sistemi di allerta d’emergenza wireless. Le notifiche hanno così suonato sui telefoni in tutta la regione, avvisando le persone di mettersi a terra, proteggersi e mantenere la posizione. A San Diego, a circa 65 chilometri dall’epicentro, le allerte hanno dato agli abitanti quasi 14 secondi di tempo per reagire prima dell’inizio delle scosse.
L’attività sismica in California
Secondo i sismologi, nel 2024 la California ha registrato un’attività sismica mai vista da decenni. Diversi terremoti di intensità moderata hanno scosso i nervi di alcuni residenti, che temono il “Big One”. Ma gli scienziati affermano che questi terremoti di media intensità non sono il segnale di un disastro imminente. In un secolo di osservazioni sismologiche, “nessuno ha osservato modelli statisticamente significativi prima che si verifichino grandi terremoti”, ha dichiarato la sismologa Susan Hough al Los Angeles Times all’inizio di ottobre. Le autorità della California hanno approfittato di questo aumento di attività per ricordare ai residenti che devono essere pronti a reagire, riparandosi sotto i tavoli e lontano dalle finestre in caso di terremoto.





Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?