Oltre 180 repliche sono state registrate nel Mare di Marmara e nei pressi di Silivri, nella periferia di Istanbul, in seguito al terremoto di magnitudo 6.2 che ha colpito l’area nella mattinata di ieri. Il sisma è stato avvertito anche nella città sul Bosforo. L’ultima scossa, magnitudo 4.1, è stata registrata alle 07:19 ora locale (le 06:19 in Italia), secondo quanto riportato dall’agenzia turca per la gestione dei disastri e delle emergenze, Afad.
Le autorità, sia locali che nazionali, hanno comunicato che non si segnalano danni strutturali rilevanti. Tuttavia, secondo quanto riferito dalla TV di Stato TRT, una porzione delle antiche mura di Costantinopoli è crollata nella penisola storica e un edificio abbandonato nel quartiere di Fatih, già in condizioni precarie, ha subito un parziale crollo. L’Afad continua a monitorare l’area per verificare eventuali ulteriori danni.
Nel tardo pomeriggio di ieri, molti residenti hanno deciso di spostarsi verso le zone settentrionali della città, ritenute più sicure dal punto di vista sismico. Altri hanno preferito trascorrere la notte all’aperto, accampandosi nei parchi pubblici, come riportano i media locali.
Il ministro della Sanità, Kemal Memisoglu, ha dichiarato che 221 persone sono rimaste ferite a Istanbul, perlopiù a causa di cadute dopo essersi lanciate da finestre o balconi. Fortunatamente, nessuno versa in condizioni gravi: la maggior parte dei feriti è già stata dimessa, mentre 15 persone restano ancora ricoverate in ospedale per accertamenti.


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