Un nuovo terremoto, di magnitudo 4.3, ha colpito oggi Istanbul, in Turchia, mentre la città di 16 milioni di abitanti sta ancora cercando di superare lo shock causato dal sisma di magnitudo 6.2 di mercoledì 23 aprile. La scossa, una delle più forti tra le centinaia di repliche registrate negli ultimi due giorni, ha colpito alle 20:33 ora locale (19:33 italiane), con epicentro nel Mar di Marmara. Il servizio di emergenza turco stima la magnitudo a 4.3, mentre l’osservatorio di Kandilli la colloca a 4.6. Sebbene una scossa di questa entità, comune in Turchia, non causi solitamente danni, molti residenti dei quartieri occidentali di Istanbul più vicini all’epicentro sono scesi in strada in preda al panico, come riporta il quotidiano Hurriyet.
Sebbene la scossa di mercoledì no abbia causato crolli o feriti diretti – più di 200 persone sono rimaste ferite nelle reazioni di panico – migliaia di residenti sono ancora accampati nei parchi cittadini o nei centri sportivi, temendo che le loro case possano crollare in caso di repliche. Il governo ha rilevato solo danni minori a sette edifici, ma molti residenti intervistati dal giornale affermano che i muri portanti delle loro case presentano crepe o minacciano di crollare, rendendoli diffidenti sulla loro solidità.
Le repliche, anche se in diminuzione per intensità e frequenza, mantengono vivo il timore di un sisma maggiore, di magnitudo 7, che molti esperti ritengono statisticamente probabile che si verifichi prima o poi in questo secolo a Istanbul, una città situata a soli 20 chilometri dalla faglia dell’Anatolia settentrionale. Secondo le stime del sindaco, in caso di un terremoto di magnitudo 7.5, come quello che ha devastato il sud-est del Paese nel 2023, potrebbero crollare circa 90.000 edifici.


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