Titanic, una nuova scansione svela i dettagli delle ultime ore: dalla sala caldaie ai buchi causati dall’iceberg | FOTO

Il relitto del Titanic è stato mappato utilizzando robot sottomarini e sfruttando oltre 700.000 immagini

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    Credit: Atlantic Productions/Magellan
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    Credit: Atlantic Productions/Magellan
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    La poppa della nave, staccatasi dalla prua, è gravemente danneggiata. Credit: Atlantic Productions/Magellan
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    Il vetro di un oblò potrebbe essersi rotto mentre sfregava contro l'iceberg. Credit: Atlantic Productions/Magellan
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    Una sala caldaie si trova nella parte posteriore della prua, dove la nave si è divisa in due. Credit: Atlantic Productions/Magellan
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    Una valvola circolare - al centro di questa immagine - è in posizione aperta. Credit: Atlantic Productions/Magellan
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    Una simulazione ha calcolato che l'iceberg ha causato una sottile linea di piccoli tagli sullo scafo. Credit: Jeom Kee-Paik/ University College London
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Nuovi indizi sulle ultime ore del Titanic sono venuti alla luce grazie a un’analisi dettagliata di una scansione digitale a grandezza naturale della nave, affondata nel 1912 dopo la collisione con un iceberg. In 1.500 persero la vita nella tragedia. Come riporta la BBC, la replica esatta in 3D dà agli esperti una nuova visuale del relitto, come per esempio della sala caldaie, permettendo di confermare i resoconti dei testimoni oculari, secondo cui i tecnici lavorarono fino alla fine per tenere accese le luci della nave. Una simulazione al computer suggerisce inoltre che a causare l’affondamento del transatlantico siano stati dei fori nello scafo grandi quanto un foglio di carta A4.

Il relitto, che giace a 3.800 metri di profondità nelle acque ghiacciate dell’Atlantico, è stato mappato utilizzando robot sottomarini. Sono state sfruttate oltre 700.000 immagini, scattate da ogni angolazione, per creare il ‘gemello digitale’, presentato in esclusiva al mondo dalla BBC News nel 2023. La scansione è stata studiata per il nuovo documentario di National Geographic e Atlantic Productions, ‘Titanic: The Digital Resurrection’.

La nuova tecnologia di mappatura offre un modo diverso per studiare la nave perché fornisce una visione completa dell’intero sito del relitto, mostrando dettagli sconosciuti, come un oblò molto probabilmente distrutto dall’iceberg, particolare che concorda con i resoconti dei testimoni oculari.

La sala caldaie

Gli esperti, inoltre, hanno studiato una delle enormi sale caldaie del Titanic dove alcune sono concave, il che suggerisce che fossero ancora in funzione quando sono finite in acqua. Sul ponte di poppa è stata rinvenuta anche una valvola in posizione aperta, il che indica che il vapore continuava a fluire nel sistema di generazione elettrica. Ciò confermerebbe quanto sostenuto dai sopravvissuti e cioè che le luci erano ancora accese quando la nave è sprofondata tra le onde.

Nuove informazioni sull’affondamento

La nuova simulazione ha inoltre fornito ulteriori informazioni sull’affondamento. Il Titanic era ritenuto inaffondabile, progettato per restare a galla anche se quattro dei suoi compartimenti stagni si fossero allagati. Grazie ad algoritmi numerici avanzati, modelli computazionali e capacità di supercalcolo, la squadra di esperti ha ricostruito quanto avvenuto.

La simulazione ha mostrato che, poiché la nave è stata colpita dall’iceberg solo di striscio, ha riportato una serie di fori che correvano in linea lungo una stretta sezione dello scafo. L’acqua è quindi penetrata lentamente ma inesorabilmente, allagando completamente sei compartimenti, tanto da portarla a fondo.