Nella notte del 14 aprile 1912, alle ore 23:40, il sogno dell’“inaffondabile” Titanic si infranse contro la dura realtà. Durante il suo viaggio inaugurale da Southampton a New York, il maestoso transatlantico britannico RMS Titanic urtò un iceberg nell’Atlantico settentrionale, segnando l’inizio di una delle più grandi tragedie marittime della storia.
Il Titanic, orgoglio della White Star Line, era considerato un capolavoro di ingegneria navale: lungo oltre 260 metri e dotato di lussuosi interni, trasportava più di 2.200 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Tuttavia, la collisione fu devastante. L’enorme massa di ghiaccio squarciò la fiancata destra della nave, aprendo falle in più compartimenti stagni e condannando il gigante del mare a un inesorabile destino.
Mentre la temperatura dell’acqua scendeva sotto lo zero, il panico si diffuse a bordo. Le scialuppe di salvataggio, insufficienti per tutti, furono calate frettolosamente, spesso nemmeno a pieno carico. Nelle prime ore del 15 aprile, il Titanic si inabissò, portando con sé oltre 1.500 vite.


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