L’Ucraina e gli Stati Uniti potrebbero firmare oggi l’accordo sulle risorse minerarie. La vice premier ucraina, Yulia Svyrydenko, si trova attualmente a Washington e il governo ucraino potrebbe approvare contestualmente la bozza dell’accordo. Al momento le parti americana e ucraina stanno concordando i dettagli tecnici definitivi del documento. La bozza finale del testo, che prevederebbe un fondo congiunto ”50/50” tra Kiev e Washington, deve però ”ancora essere approvata’‘ dal governo ucraino, ha detto all’AFP una fonte della presidenza ucraina. Allo stesso tempo, il governo ucraino potrebbe approvare oggi anche il testo per un accordo di cooperazione economica con gli Stati Uniti.
Nel febbraio di quest’anno, Kiev e Washington hanno pianificato di firmare un accordo quadro sulla cooperazione nel campo delle terre rare. Ciò, tuttavia, non è avvenuto a causa di uno scontro tra il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il capo della Casa Bianca, Donald Trump, durante la visita del leader di Kiev a Washington a fine marzo. Successivamente, gli USA hanno inviato all’Ucraina una bozza aggiornata dell’accordo sull’estrazione mineraria. Dopo di ciò, si sono tenute altre riunioni tecniche online per discutere i termini della cooperazione. All’inizio di aprile, il Ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha riferito che Kiev aveva formulato la propria posizione sul futuro accordo e stava preparando una delegazione per i negoziati a Washington.
Secondo uno dei funzionari ucraini, ci sono in ballo diversi documenti, tra cui un accordo principale e almeno due accordi tecnici che delineano la struttura e il funzionamento del fondo congiunto. Il funzionario ha affermato che la parte ucraina è generalmente soddisfatta di come l’accordo si è evoluto a seguito dei negoziati tra le due squadre. L’altra fonte ha espresso la speranza che non ci siano ulteriori cambiamenti da parte di Washington. L’Ucraina ha introdotto nuove disposizioni nell’accordo, con l’obiettivo di rispondere alle preoccupazioni iniziali secondo cui la bozza originaria degli Stati Uniti, presentata a marzo, favoriva in modo sproporzionato gli interessi americani. Da allora, i negoziati fra le due parti sono proseguiti senza sosta. Un funzionario del settore industriale vicino ai colloqui ha affermato che al testo sono stati aggiunti “dettagli e non solo dichiarazioni”.


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